Il Tirreno

la testimonianza 

«Da medico io dico: vi prego, non intasiamo i Pronto soccorso»

a.v.
«Da medico io dico: vi prego, non intasiamo i Pronto soccorso»

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carrara

Uno sfogo sulla sua pagina facebook, e, subito dopo, la disponibilità - da parte del medico Angelo Bianco che ormai da alcuni anni vive a Carrara con la famiglia - a parlare con il Tirreno della situazione attuale della pandemia, vista da che sta vivendo, anche questo difficile momento, in prima linea.

«Ho lavorato venerdì sera al pronto soccorso di Sarzana - ci spiega - noi chirurghi copriamo i turni di pronto nel percorso covid free ed è stata la notte di massima affluenza nel percorso covid».

«Gli accessi sono stati tantissimi - continua - L’anziano è ancora la regola ma oggi c’è una presenza coinvolta di giovani che a marzo era una eccezione. Oggi c’è più isteria, a marzo non c’era, il pronto è preso d’assalto per febbricola e un colpo di tosse, a marzo arrivavano boccheggiando. Il covid si vince con la prevenzione e il ps deve essere l’ultimo step. Le raccomandazioni non sono diverse in quanto al rispetto delle norma anti contagio che conosciamo, c’è solo oggi da combattere un nemico in più che a marzo non avevamo: il negazionismo. L’appello è di evitare di intasare il pronto soccorso per sintomi non da pronto soccorso e dialogare di più con i medici di famiglia».

A queste parole del dottor Angelo Bianco fa da testimonianza una fotografia (che pubblichiamo) esplicativa delle ambulanze in coda davanti al pronto soccorso.

Poi c’è lo sfogo su facebook postato venerdì notte.

«Ogni medico che stasera lavora in un pronto soccorso avrebbe voglia di scrivere alla propria coscienza che non c’è nessuna urgenza, che è tutto sotto controllo o anche ironizzare che il virus è davvero clinicamente morto, che è solo un influenza, che non c’è bisogno di ospedale, basta una Tachipirina da prendere a casa, è solo un po’ di febbriciattola.

Ogni medico che lavora questa sera in un pronto soccorso ha una coscienza alla quale però non può mentire perché non sanno mentire le ambulanze in coda in attesa di essere prese in carico perché le stanze sono già piene e non sanno mentire i saturimetri che cercano l’ossigeno disperatamente».

»Io sono solo un medico che stasera lavora in pronto soccorso, indosso la mascherina per proteggermi e non per un selfie narciso, non frequento salotti televisivi, non mi disperdo nella tentazione della politica sanitaria, io sono solo un medico e ne sento tutto l’orgoglio e il peso della responsabilità che sono le mie azioni e le mie parole e alla vostra coscienza permettetemi di dire - conclude il dottor Bianco - il covid è una malattia che si può combattere e vincere, ne abbiamo le armi mentre l’ignoranza, l’arroganza, la polemica rendono inerme la ragione e un uomo senza ragione ha paura di vivere e di morire ed è destinato alla follia e noi tutti alla sconfitta».

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