Il Tirreno

nasce “il ponte” della cooperativa “l’abbraccio” 

Ad Aulla una casa accoglienza per mamme in difficoltà

Gianluca Uberti
Ad Aulla una casa accoglienza per mamme in difficoltà

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AULLA

Ha aperto ad Aulla, in via del Popolo 64, un luogo di ristoro e di ritorno alla tranquillità e alla vita per mamme e bambini in difficoltà. Una iniziativa di chiara valenza sociale, portata avanti dalla cooperativa sociale "L'abbraccio" di Montignoso. Si tratta della seconda casa di accoglienza: la prima è già attiva a Massa e offre ospitalità a gestanti e madri con minori. Quella che ha aperto ad Aulla è una nuova struttura a dimensione familiare, ribattezzata “Il ponte”, e rappresenterà un’ancora di salvezza per mamme e figli in difficoltà. «In una situazione come quella attuale, vogliamo dare un aiuto professionale e concreto al mondo del sociale e a tutte quelle situazioni che, per difficoltà relazionali, familiari e di competenze genitoriali, vengono all’attenzione dei servizi sociali della zona e non solo» spiega la psicologa Silvia Tofanelli, che della cooperativa è vice presidente. «La nostra cooperativa - aggiunge il presidente Massimiliano Buonocore - nasce con l’intento di mettere a disposizione della comunità figure professionali qualificate ed in questa seconda struttura abbiamo educatori, una psicologa, un tecnico di animazione. Il focus delle modalità di lavoro integra le varie sfere della vita di ogni nucleo, badando alla salute fisica, psicologica sociale ed educativa. La casa può ospitare fino a quattro nuclei monogenitoriali con bambini e si avvale della presenza di un custode notturno. Abbiamo, inoltre, contribuito con varie iniziative a sostenere il territorio, con azioni di prevenzione rivolte alle mamme ospitate o che si trovano in difficoltà, e abbiamo donato, assieme ad altri partner, un defibrillatore automatico, attuando azioni per contrastare il covid 19».

"L’abbraccio" è una cooperativa sociale di recente formazione e il campo in cui opera è il disagio psichico e sociale, affettivo e relazionale di donne e bambini, con particolare riguardo alle situazioni madre-figlio. Perché nel territorio in cui opera la cooperativa, la zona compresa fra Massa, la Versilia e Viareggio, sempre più spesso emergono casi di maltrattamenti, psicologici o fisici, verso donne e bambini, come pure situazioni di degrado socio-economico. —

Gianluca Uberti

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