Attenzione
Un’opera per Grassi: le lacrime di bronzo
La scultura dell’artista Alfredo Sasso è un volto che piange Ci sono anche i simboli del territorio, cave e foglie di castagno
FIVIZZANO
Una notizia del genere nessuno se l’aspettava: “L’ex sindaco di Fivizzano Paolo Grassi è deceduto per il Covid 19” scrissero le cronache del marzo scorso, in piena pandemia da coronavirus.
Ed era vero: il primo cittadino fivizzanese, parafrasando la sua nomina, è stato il primo di questo territorio comunale deceduto per questo micidiale virus. Era il 16 marzo scorso. Da allora, seppur in un clima di incredulità e con una situazione fino ad oggi neppure immaginabile, si sono susseguite le manifestazioni di affetto e stima per Paolo Grassi, il sindaco operaio che per 10 anni ha retto le redini dell’amministrazione comunale.
Nel luglio scorso a Cerreto Laghi in occasione del XVI° anniversario delle Brigate e Divisioni Alpine, organizzato dalle sezioni Alpine di Massa Carrara e Reggio Emilia, e dai gruppi Alpini di Fivizzano e Collagna, con il patrocinio dei rispettivi Comuni, un piccolo gruppo di alpini, guidato da Gabriele Morini, istruttore di roccia, con Luca Fioroni e Stefano Gregori della sezione di Reggio Emilia e Mario Piccini con Piergiorgio Belloni, della sezione Alpi Apuane, è salito sulla nuda roccia del monte Gendarme, a quota 1872 metri, e ha issato il Tricolore ricordando tutti i caduti di tutte le guerre con le note del silenzio. E dall’alto di questa montagna, dalla quale si domina il territorio delle due province di Reggio Emilia e Massa Carrara, gli Alpini hanno ricordato anche tutti coloro che sono stati strappati ai loro cari dal Coronavirus, con un pensiero particolare all’ex sindaco di Fivizzano, Paolo Grassi, grande amico degli alpini. Il mese dopo, ad agosto, con una stele, presso una antica fontana situata all’ingresso della frazione di Turlago, paese di origine di Grassi e dove è tumulata la sua salma, si è ricordata la sua figura. Un momento a lui dedicato da autorità, cittadini e famigliari. Per ultimo l’attestato di stima e affetto del famoso scultore Alfredo Sasso, artista con grandi riconoscimenti a livello internazionale originario di Fivizzano, che in ricordo di Paolo Grassi, ha donato una sua scultura.
È stata apposta in piazza Marconi, luogo molto frequentato dal compianto ex sindaco, inaugurata dal sindaco Gianluigi Giannetti, il vicesindaco Giovanni Poleschi e l’assessore alla Cultura Francesca Nobili.
Molto commovente la scopertura dell’opera d’arte con i due nipotini dell’ex sindaco protagonisti. La suggestiva scultura, un’opera bronzea di Alfredo Sasso, artista di fama internazionale originario di Fivizzano, con studio a New York e Pietrasanta, raffigura un volto, contrassegnato da lacrime con ai lati i simboli del territorio, tra cui foglie di castagno e cave di marmo. Questo il commento della famiglia di Paolo Grassi: “Si ringrazia il Maestro Alfredo Sasso, ideatore e creatore di un'opera che meglio non avrebbe potuto rappresentare, gli occhi color smeraldo illuminati anche di notte, sembrano voler proteggere il luogo e gli abitanti della Comunità tanto amata dal nostro Paolo. Quel volto solcato di lacrime è l'espressione drammatica dei tempi che stiamo vivendo, non potevamo ricevere una gratificazione più bella che ha suggellato un'amicizia che resterà per sempre al di là dello spazio e del tempo”. — MARCO LANDINI
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