Il Tirreno

l’associazione “Mi riconosci?” 

«Sui volontari impiegati al museo Guadagnucci la giunta torni indietro»

«Sui volontari impiegati al museo Guadagnucci la giunta torni indietro»

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La notizia è di pochi giorni fa. Il 14 ottobre la giunta ha emesso un atto per disciplinare le “Linee di indirizzo per avvalersi di soggetti del servizio civico volontario per espletamento attività di supporto al Museo Gigi Guadagnucci a Villa Rinchiostra”. In sostanza con questo documento si avvia il reclutamento di “personale volontario” (10 persone), allo scopo di assicurare il pieno funzionamento del Museo Guadagnucci. I volontari saranno impiegati per servizi di custodia e guardiania, accoglienza e accompagnamento dei visitatori nelle sale, supporto alle visite guidate, bookshop. Il documento prevede anche una formazione ad hoc del personale volontario, le cui spese saranno a carico del Comune.

Critico il giudizio dell’Associazione “Mi Riconosci?” che si occupa dei professionisti dei beni culturali. «Nella delibera n. 22 dell’11 marzo 2015, con cui la giunta massese istituiva per la prima volta il servizio civico volontario, si affermava che il volontariato non deve sostituire il lavoro del personale dipendente o autonomo dell’ente. Ma è chiaro che la strada intrapresa dall’amministrazione va in tutt’altra direzione, tenendo anche presente che nel Museo Guadagnucci l’unico personale direttamente assunto dal Comune è il direttore, per altro con un compenso molto ridotto rispetto a quello dei suoi colleghi e prossimo alla soglia di povertà».

«Il caso ci viene segnalato dal Circolo Arci “Trentuno Settembre”», fanno presente dall’Associazione. E ne riportano le parole: “Le politiche lavorative nelle nostre comunità sono improntate sulla figura del volontariato. Accade con il festival Convivere, che ricerca ogni anno centinaia di volontari in cambio di gadget, accade con l’alternanza scuola lavoro laddove si “restaura” una fontana, come quella di Piazza Liberazione, con studenti dell’istituto d’arte Felice Palma”.

L’Associazione “Mi Riconosci?” condanna la scelta dell’amministrazione massese: «Da anni la nostra associazione chiede chiarezza e riferimenti normativi per regolare l’uso volontariato nel settore culturale, e oggi più che mai, vista la profonda crisi economica che stiamo attraversando, questi paletti sono indispensabili. Il Comune di Massa è ancora in tempo a tornare sui suoi passi e confidiamo che si agisca nel rispetto delle lavoratrici e dei lavoratori del settore culturale e della loro professionalità. Non andrà tutto bene, se il nostro settore continua a restare nella morsa del precariato e del volontariato sostitutivo». —

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