Attenzione
Rampe, è giallo Valettini: ora il progetto è in mano a Giani
Secondo il sindaco il Consiglio superiore si sarebbe espresso per una sua “incompetenza”. La Paita: «Bocciate»
“Rampe sì rampe no” si potrebbe dire, parafrasando un successo sanremese degli anni ’90. Ironia a parte, c’è ben poco da scherzare, visto che i disagi quotidiani di chi vive ad Albiano Magra e dintorni si fanno sempre più pesanti ogni giorno che passa. Ieri avevamo dato notizia della bocciatura del progetto delle rampe da parte del Consiglio superiore dei lavori pubblici, organo del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti, ma le cose secondo il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, non stanno proprio così.
Infatti, il primo cittadino aullese ieri mattina ha postato sulla pagina Facebook del Comune un proprio video in cui sostiene che «dal Consiglio superiore dei lavori pubblici è venuta una pronuncia di incompetenza, essendo le rampe un intervento provvisorio». Quindi, il progetto non sarebbe stato respinto e la palla ora sarebbe nelle mani del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, in qualità di commissario straordinario per la realizzazione del nuovo ponte e delle rampe stesse. «Nel provvedimento informale del Consiglio si esprimono – prosegue Valettini – perplessità in ordine alla sicurezza di queste rampe, che non sono definitive ma provvisorie. Facile fare poi speculazioni quando vi sono difficoltà. Addirittura sciacallesco sarebbe il comportamento di chi, invece di essere dispiaciuto di difficoltà che quel provvedimento esprime, gioisse di questo» va all’attacco senza citare nessuno il sindaco di Aulla. Ma c’è anche un’altra notizia molto importante che viene fornita da Valettini nel suo videomessaggio: «Ho ricevuto telefonata dall’Anas che venerdì 13 novembre vi sarà la Conferenza dei servizi decisoria per il nuovo ponte ad Albiano. Quindi, è importante che sia stata rispettata questa scadenza da parte dell’Anas e da parte di tutti gli enti preposti» aggiunge il primo cittadino aullese.
Che le rampe siano una questione controversa, lo conferma una nota di Antonella Paita, deputata Iv, che riferisce di aver avuto un incontro con i dirigenti di Anas. «Siamo stati messi a conoscenza del fatto che la rimozione delle macerie, già in ritardo perché esse occupano il letto del fiume Magra, avverrà indicativamente entro il 15 novembre. E, notizia ancora più importante data da Anas, l'ipotesi della costruzione di rampe sulla A15 è tramontata a causa di un parere negativo del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Restano quindi in campo o l'ipotesi di un ponte provvisorio oppure delle nuove rampe sulla A12».
E aggiunge: «È indispensabile che i commissari del ministero dei Trasporti facciano chiarezza sulle modalità con cui intendono gestire la fase transitoria, in attesa della ricostruzione del ponte di Albiano. Quel che va assolutamente evitato - aggiunge - è mettere le criticità degli utenti toscani contro quelle degli utenti liguri. Entrambi i territori stanno soffrendo da troppo tempo e meritano di essere aiutati. Per evitare che accada è urgente che il ministero, cui spetta la competenza, decida una volta per tutte che cosa fare, anche perché si è già perso troppo tempo. Per affrontare la questione al più presto chiediamo un incontro formale con il Mit».
E sempre ieri è arrivata comunicazione da parte della Salt del rinnovo, da domani, dell’esenzione dal pagamento del pedaggio per la tratta autostradale A15 tra Aulla e La Spezia-Santo Stefano Magra e viceversa per i residenti e/o domiciliati nei Comuni direttamente interessati dal crollo del ponte. Tornando, infine, all’annosa questione delle rampe, vi è da registrare la risposta del sottosegretario alle infrastrutture e trasporti, Roberto Traversi, a Cosimo Ferri, parlamentare di Italia Viva: «È veramente singolare che l’onorevole Cosimo Ferri continui a tirarmi in ballo sulla questione delle rampe della A15. Se non si tratta di un caso di omonimia, infatti, quello secondo il quale dovrei chiedere scusa se a quasi sette mesi dal crollo del ponte di Albiano non c’è ancora una soluzione per la viabilità locale e i cittadini è lo stesso Cosimo Ferri che, nei giorni successivi al crollo, insieme a qualche sindaco della zona, aveva respinto il mio progetto di realizzare un ponte provvisorio. Come avevo spiegato pubblicamente il 10 aprile, duecento giorni sarebbero bastati per realizzare una struttura utilizzabile in sicurezza, da realizzare non lontano dal ponte crollato. Oggi invece, e di giorni ne sono passati 205, ecco che Ferri si ritrova a chiedere la costruzione di un ponte provvisorio. E sarei io a dover chiedere scusa?». —
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