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’Ndrangheta in Liguria: in carcere nove affiliati dell’operazione Maglio
sarzana
La Corte di Cassazione ha emesso la sentenza definitiva di condanna per il delitto di associazione di tipo mafioso nei confronti di nove persone legate alla ‘ndrangheta che operavano tra Genova, Lavagna, Ventimiglia e Sarzana. I carabinieri hanno eseguito ieri gli arresti dei nove: Antonino Multari, Rocco Bruzzaniti, Fortunato e Francesco Barilaro, Lorenzo Nucera, Raffaele Battista, Michele Circosta, Benito Pepè, Onofrio Garcea.
La pronuncia della Cassazione conclude un lungo percorso dell’operazione Maglio, iniziato nel 2011, quando la Procura Distrettuale antimafia di Genova arrestarono 12 persone ritenute organiche alle Locali ‘ndrangheta. Dei 12, tra il 2013 e il 2016, ben 11 sono stati assolti sia in primo che secondo grado di giudizio. In quelle sedi, i giudici di merito avevano ritenuto che agli imputati non potevano essere attribuite quelle condotte caratterizzanti il “metodo mafioso” - in particolare l’esercizio di una sistematica attività di intimidazione - che, riverberandosi sulla comunità, ingenerava in questa la tipica condizione di assoggettamento ed omertà. Ma nel 2017 la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza assolutoria della Corte di Appello di Genova, rinviando per un nuovo giudizio. La Corte - nel sottolineare che le articolazioni della ‘ndrangheta in Liguria sono “proiezioni strutturalmente e funzionalmente identiche a quelle calabresi” - ha evidenziato come la prova degli elementi caratterizzanti l’art. 416 bis si potesse desumere già solo dalla presenza di alcuni indici rivelatori del fenomeno mafioso: la segretezza del vincolo, i rapporti di comparaggio tra gli affiliati, l’uso di rituali per l’affiliazione, il rispetto del vincolo gerarchico, l’uso di un linguaggio criptico. Di conseguenza, la capacità di intimidazione può esplicarsi, anche al di fuori della Calabria, “in modo silente, cioè senza ricorrere a forme eclatanti”, poiché implicitamente legata al semplice vincolo di appartenenza del soggetto alla ‘ndrangheta.
La Corte di Appello di Genova, nel nuovo giudizio, nel 2018, ha condannato 9 imputati (ieri arrestati), sentenza confermata dalla Cassazione il 28 ottobre scorso, divenendo irrevocabile. —
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