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Il sindaco ritira le deleghe all’assessore Diego Serafini

c.f.
Il sindaco ritira le deleghe all’assessore Diego Serafini

Fuori l’esponente di Italia Viva, rimpasto in vista nella giunta di Gianluigi Giannetti «In tempi di Covid mi pare assurdo che il primo cittadino pensi a queste cose»

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pontremoli

Il rimpasto era nell’aria da giorni, settimane: dal dopo voto regionale a ben vedere. E ieri si è concretizzato. Il sindaco Gianluigi Giannetti ha revocato le deleghe al giovane (25 anni) assessore Diego Serafini a cui, all’indomani del voto del giugno 2019, aveva assegnato le deleghe per Urbanistica e Paesaggio, Edilizia Privata, Cave, Tutela e Valorizzazione dell’Ambiente. Nel settembre scorso Serafini e la presidente del consiglio comunale Jessica Fabiani avevano aderito a Italia Viva. Ed è qui che vanno rintracciate le premesse del suo siluramento.

«Ottimo risultato qui a Fivizzano – aveva commentato il segretario cittadino del Pd Alberto Putamorsi all’indomani delle Regionali – per poi aggiungere: «Aldilà dell’apprezzamento per l’ottimo operato del sindaco Giannetti, la giunta ha bisogno di maggiore spessore e qualità. Non tutta la squadra, infatti, lavora con la stessa intensità e presenza, mentre i risultati della tornata elettorale ci impongono una compagine che sia all’altezza della fiducia accordata dai cittadini Non tutta la squadra, infatti, lavora con la stessa intensità e presenza, mentre i risultati della tornata elettorale ci impongono una compagine che sia all’altezza della fiducia accordata dai cittadini». Un messaggio chiaro per chi mastica il linguaggio di una certa politica: fuori Italia Viva dalla giunta.

Serafini incassa e reagisce con durezza. «In un momento del genere, con il Covid che è tornato prepotentemente nelle nostre vite, mi pare assurdo che il sindaco pensi più ai cambi di giunta che ai veri problemi che ora vivono i nostri cittadini», è il suo primo commento quando gli viene notificato il ritiro delle deleghe .

Poi, Serafini, aggiunge una riflessione più articolata. «Possiamo dire che qualcosa si era già incrinato poco più di un anno fa, quando il sindaco ha deciso di allargare la nostra maggioranza con la consigliera Giovanna Gia (eletta pochi mesi prima con la lista Moscatelli) con un'entrata che non è mai avvenuta ufficialmente ma che si poteva riscontrare in ogni consiglio comunale vedendo la consigliera votare sempre a favore della maggioranza, uscendo poi dal proprio gruppo consiliare solo pochi mesi fa in attesa molto probabilmente dell'assessorato in arrivo nelle prossime ore, promesso dal sindaco e dal Pd fivizzanese in cambio della campagna elettorale pro Giacomo Bugliani. Il tutto compreso anche dal non rispetto dei patti presi tra me e il sindaco una volta accettato l'incarico da assessore, tra cui una riorganizzazione degli uffici comunali promessa e poi mai avvenuta».

E proprio in questo, sostiene ancora l’ormai ex assessore «si vede quanto il pseudo segretario comunale del Pd abbia potere sul nostro sindaco, dato che si tratta di una mossa politica volta solo a ricompensare chi si è battuto per far eleggere Bugliani a discapito della forza politica che rappresento. Faccio presente infatti che Italia Viva non è mai stata contattata per un'eventuale rimpasto di giunta, come non è stata informata nessun'altra forza politica presente nella coalizione che ha consentito nelle amministrative dell'anno scorso di eleggere Giannetti sindaco. Tutto questo non toglierà comunque il mio impegno in consiglio comunale che continuerà nel rispetto dei cittadini che mi hanno votato e per gli interessi del Comune di Fivizzano». —



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