Sicurezza
FdI scende in piazza al fianco dei ristoratori
Una manifestazione senza simboli di partito per ascoltare le voci delle categorie più colpite dal nuovo Dpcm
massa
Un confronto con i ristoratori e i commercianti, per capire le difficoltà di un settore messo in ginocchio dall’ultimo Dpcm, ma anche una manifestazione pacifica, distanziata e solidale per dire ai lavoratori massesi che Fratelli d’Italia sta dalla loro parte.
È il coordinamento provinciale di FdI ad organizzare la manifestazione spontanea, davanti alla Prefettura, martedì sera, senza simboli di partito però, solo con cartelli contornati dal tricolore, su cui sono state impresse alcune frasi simbolo della solidarietà al settore della ristorazione, ma più in generale a quello del commercio: «Perché se i ristoranti e i bar sono costretti a chiudere- spiega l’assessore del Comune di Massa Marco Guidi- ne risentono anche i negozi di vicinato, e se cuochi e camerieri perdono il lavoro, non potranno più acquistare, o fare i regali di Natale. E’ un circolo che avremmo dovuto scongiurare».
Come detto è stato il coordinamento Fratelli d'Italia di Massa Carrara a lanciare l'iniziativa che è avvenuta, con diverse modalità, in tutta Italia, con l’obiettivo di ribadire la propria vicinanza a tutte quelle categorie colpite dalle recenti disposizioni contenute nel decreto Conte del 24 ottobre scorso. Ma alla manifestazione di piazza Aranci hanno partecipato lavoratori e cittadini anche di altri schieramenti politici, come Filippo Frugoli, consigliere della Lega e ognuno ha potuto testimoniare la sua storia, e intervenire con idee e messaggi. Fratelli d’Italia, come ricorda Alessandro Amorese sulla sua pagina facebook sta manifestando in tutta Italia: “Sbalorditi dall'ultimo scandaloso decreto del presidente del consiglio dei ministri - fanno sapere i militanti di FdI - restrizioni forzate, categorie di lavoratori maggiormente colpiti dall'ultimo Dpcm. Riteniamo inaccettabile che un governo costringa alla chiusura quelle stesse attività alle quali, poche settimane prima, aveva imposto adeguamenti costosissimi sostenendo che solo così avrebbero potuto rimanere aperte”. “Massa non si spegne” si legge sui cartelli esposti dai militanti di Fdi in piazza: «Siamo contrari a tutte quelle restrizioni che colpiscono determinate categorie di lavoratori, così come non ha senso individuare fasce orarie fantomaticamente pericolose tralasciando invece situazioni palesemente più pericolose come l'affollamento nei mezzi di trasporto», aveva detto poche ore prima la leader di FdI Giorgia Meloni- «Il Dpcm é uguale per tutti?- si chiede il consigliere Alessandro Amorese- Assolutamente no è la risposta che ci siamo dati, basti pensare che Fratelli d'Italia ha già denunciato come il ristorante della Camera dei deputati sia ancora aperto. O riaprono tutti i ristoranti o chiude pure quello».
A ringraziare l’iniziativa spontanea di FdI (ribadiamo, come hanno voluto gli organizzatori che non erano presenti bandiere di partito e che hanno potuto partecipare tutti i cittadini e i lavoratori toccati dall’ultimo Dpcm) è stato anche il presidente di Confcommercio Massa Carrara, Giuseppe Pieretti, impegnato in questi giorni nelle manifestazioni che si stanno svolgendo a carattere regionale, come l’iniziativa di ieri sera a Firenze, durante la quale bar e ristoratori hanno chiuso alle 18, per poi apparecchiare in mezzo alla strada: un cena provocatoria e non “multabile”. —
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