Il Tirreno

Al via “Con...te chiuderò”: «Libertà e diritto al lavoro»

Luca Barbieri

Seguendo le misure anti Covid domani alle 18 sfileranno  cittadini in divisa da lavoro,  grembiuli, cappelli da chef  e tute da ginnastica

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carrara

Non sarà alla “Fossa dei leoni” il ritrovo di “Con te...chiuderò”, la manifestazione pacifica, come sottolineano i promotori, che si terrà domani alle 18 a Marina di Carrara, invece, in piazza Ingolstadt. Libertà e diritto al lavoro sono i motti della manifestazione (come si può leggere sul volantino che sta circolando) che si svolgerà tra distanze e mascherine, ma – annunciano gli organizzatori – anche con le divise di lavoro, come protesta simbolica: grembiuli, giacche, cappelli da chef a rappresentare il mondo dei locali e della ristorazione, ma anche tute da ginnastica o costume per palestre e piscine. Insomma, le categorie al centro dell'ultimo dpcm tra chiusure e orari ridotti. L'invito è rivolto a tutti: «Bar, ristoranti, pub, palestre, piscine, avventori, sportivi e amici, tutti uniti», scrivono. L'evento è nato nelle scorse ore via Facebook, come abbiamo scritto, e rilanciato nei vari gruppi social e non solo. Un tam-tam con tanto di messaggio, chiaro, mandato alle «istituzioni che non ci tutelano»: «Voi ci avete chiuso e voi ci dovete pagare». E articolano: «Chiediamo di poter lavorare, osservando le distanze, stando attenti alla salute nostra e dei nostri avventori. Portate striscioni e tanta voglia di urlare la vostra ragione: dobbiamo essere tantissimi per farci sentire, manterremo le distanze, ci comporteremo bene senza fare danni a cose o persone, saremo uniti contro chi vuole una dittatura». Non cambiano dunque date e modalità, soltanto il punto di ritrovo che sarà sul litorale al grido di “Con te...chiuderò”. E sempre venerdì, a Massa (dalle 16, in piazza Aranci) però, ci sarà un'altra manifestazione pacifica: quella auto-convocata dall'assemblea pubblica apuana, dopo il primo incontro di lunedì scorso sotto palazzo civico a Carrara (e anche a Massa). I due gruppi si sono uniti in unico provinciale, con al centro il tema delle conseguenze di quello che i promotori hanno definito un «semi-lockdown»; un gruppo eterogeneo, e gli organizzatori non escludono che buona parte possa poi confluire nella manifestazione di Marina di Carrara delle 18. —



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