Il Tirreno

Violenze alla movida, ora scatta il carcere

Per il ragazzo che ha aggredito i carabinieri 

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Massa

Per quel ragazzo di 19 anni che si era reso protagonista delle violenze a danno dei poliziotti, nella notte di “mala movida” a fine agosto, non era scattato il carcere. Era stato disposto che rimanesse a casa dalle 19 alle 6, che non lasciasse il territorio carrarese e che si recasse dalla polizia due volte al giorno per l’obbligo di firma.

Quella misura però non l’ha rispettata perché è uscito di sera, ha raggiunto la caserma dei carabinieri, inveito contro di loro e contro l’Arma, si è scagliato contro un militare. Poche ore dopo, lo stesso diciannovenne ha lanciato una pietra contro i carabinieri intervenuti su richiesta della madre del ragazzo. È quindi scattato l’arresto in carcere con convalida del giudice. Il gip ha però modificato anche la precedente misura, quella relativa non all’aggressione a danno dei carabinieri, ma quella a danno dei poliziotti ad agosto.

Il gip, infatti, ha ritenuto che il solo obbligo di dimora e di permanenza in casa la notte non sia sufficiente ad evitare i comportamenti illeciti del ragazzo come ha dimostrato il fatto che sia uscito raggiungendo la caserma dei carabinieri, non solo quella stessa misura - ritiene il giudice - non funziona come deterrente. È stata decisa, quindi, anche per gli episodi di agosto, la custodia in carcere. —

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