Il Tirreno

Da un libro di marta tongiani  

«Presto a Carrara un monumento ai Partigiani sovietici»

Manuela D’Angelo
«Presto a Carrara un monumento ai Partigiani sovietici»

La richiesta è arrivata direttamente dalla Russia alla Provincia, contraria Forza Italia: «Avremmo altro a cui pensare»

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CARRARA. Una particolare “collaborazione” con la Russia ha fatto esplodere un caso politico, sollevato dal consigliere provinciale di Forza Italia Omar Tognini, il quale, il prossimo 30 ottobre, dovrà votare per l’installazione di un monumento ai partigiani sovietici a Carrara.

A chiedere il monumento è stato addirittura l’ambasciatore della Federazione Russa nella Repubblica Italiana, Sergey Razov, che ha inviato una comunicazione scritta al presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, per proporre di commemorare, tramite l’installazione di un monumento dedicato alla loro impresa eroica, la storia dei partigiani sovietici che, in migliaia, insieme ai compagni italiani combatterono contro il nazismo nel territorio della provincia, contribuendo alla vittoria nella seconda Guerra Mondiale.

Il contatto tra Razov e Lorenzetti, lo rende possibile nel 2019 la scrittrice Marta Tongiani, responsabile del circolo culturale Vostok per i rapporti con la Russia (di cui parliamo oggi sul Tirreno in un articolo presente nella pagina dell’Agenda culturale), autrice del libro “Per volere del cuore” che narra le vicende dei partigiani russi e di come morirono per aiutare quelli italiani, fermandosi in terra straniera con grande senso civico. Un libro che piacque molto all’ambasciatore che chiese di poter incontrare la Tongiani e il consigliere provinciale Claudio Ricciardi, delegato ai rapporti istituzionali con l’estero. Da quell’incontro nacque l’idea di omaggiare il sacrificio dei russi con un monumento a Carrara. La Provincia ha accettato, la Russia finanzierà l’opera e l’Accademia di Belle Arti disegnerà e creerà la scultura con il marmo di Carrara. «Ci hanno detto- spiega Ricciardi- che in Russia sono rimasti stupiti dai racconti. E che la Provincia sarebbe stata investita di grandissima pubblicità mediatica oltre che di stima».

Non la pensa così Tognini: «La Provincia non si occupa delle pulizie delle cunette e delle strade- commenta il consigliere di Fi- ma porta in consiglio la proposta di un monumento ai partigiani sovietici. Quando ho letto l'ordine del giorno ho pensato si trattasse di uno scherzo. Pare che la richiesta sia avvenuta dalla Russia, ma non è questo che conta. Penso che la Provincia abbia parecchio da fare: mi riferisco alle condizioni delle strade e delle cunette che, in questi giorni, sono ricolme di materiali e non sono affatto pulite. Un ente locale si dovrebbe occupare di questo dando ai cittadini almeno le risposte minime. Per quanto riguarda le motivazioni politiche- conclude- penso che occuparsi dei partigiani sovietici sia un atto politico discutibile. Se dobbiamo affrontare questa discussione allora occorre approfondire anche quanto fatto in Unione Sovietica dai regimi comunisti e quanto affermato anche dal Parlamento Europeo in proposito. Spero che qualcuno abbia l'intelligenza di ritirare l'atto dall'ordine del giorno e questa sarà la mia proposta al consiglio». —


 

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