La protesta
«Torniamo a partecipare ai lavori on line dell’aula come atto responsabile»
massa
L’opposizione torna a partecipare alle sedute del Consiglio comunale, seppur da remoto. «Di fronte all’aggravarsi della situazione sanitaria riteniamo indispensabile tornare a partecipare ai lavori del Consiglio comunale che, in questa condizione straordinaria, assume un ruolo ancora più decisivo». Iniziano così tutti i consiglieri dell’opposizione in Consiglio che poi spiegano: «Avremmo preferito ovviamente prendere parte alla principale assise comunale in presenza, nella convinzione che ciò avrebbe consentito una discussione più efficace e avrebbe avuto un significato simbolico importante per la città. In nome del senso di responsabilità e per dare il nostro contributo allo sforzo che la comunità massese è chiamata a fare, pensiamo tuttavia di non poter più restare fuori dall’aula “virtuale” perché abbiamo chiaro quanto in questo momento sia fondamentale il ruolo delle amministrazioni locali»
Sarà, infatti, un periodo di scelte importanti: «Serve un’azione di confronto costante con l’autorità sanitaria locale- scrive l’opposizione- Serve, ancora, un confronto costante con la stessa autorità sanitaria per avere il quadro dell’andamento dell’epidemia. Il Comune non può assistere come mero spettatore ad una crisi epidemica così grave, trincerandosi dietro decisioni di altri. Esiste la Zona distretto che deve essere convocata con continuità. L’amministrazione comunale e il Consiglio comunale hanno una posizione decisiva anche in merito all’utilizzo delle risorse destinate dal governo agli enti locali per far fronte alla crisi; si tratta di risorse utilizzabili per il trasporto pubblico locale, per le esigenze sociali e per forme di aiuto integrativo alle difficoltà delle attività. Esiste poi tutta la più complessiva questione della necessità di rivedere alcune poste di bilancio proprio per lenire le perdite che subiranno molti settori. A tutte queste scelte fondamentali, vogliamo poter dare il nostro contributo e per tali motivi, come accennato, torniamo in Consiglio, ma soprattutto chiediamo al sindaco di promuovere un’unità di crisi, di natura politica, composta da tutti i capigruppo per affrontare, tutti insieme, una fase durissima». —
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