Il Tirreno

«Opere abusive sui passaggi al mare uno schiaffo a Fi»

Il coordinatore Domenico Piedimonte accusa: da mesi  segnaliamo i problemi ma l’amministrazione non fa nulla

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Va avanti da 18 anni la battaglia di Forza Italia per il rispetto della legalità sul piano dell'arenile. Il primo di decine di articoli inviati alla stampa per denunciare il mancato rispetto del Piano risale addirittura al 2003. Allora era all’opposizione e accusava le amministrazioni di centrosinistra di no fare nulla per aprire i varchi a mare in inverno. «Trovavamo un muro di gomma», dioce il coordinatore degli Azzurri Domenico Piedimonte. Ma ora che Fi è in maggioranza le cose nno sembrano cambiate.

«La copia del Piano dell’arenile che per anni abbiamo richiesto – accusa Piedimonte –per quanto mi è dato conoscere ancora non è stata consegnata dai dirigenti né alla commissione Ambiente (l'aveva richiesta ad inizio 2019) né a nessuno dei nuovi eletti. Ma hanno consegnato delle mappe da loro rimaneggiate che non sono le tavole originali allegate al piano. Eppure, il piano dell'Arenile è uno “strumento urbanistico” redatto dal comune che “costituisce strumento attuativo del Piano Regolatore in quanto allarga la propria influenza anche alla viabilità litoranea”. Disciplina dal cordolo del marciapiede lato monti del lungomare fino alla battigia “Il Verde dell'Arenile”, “Gli stabilimenti balneari”, “Le concessioni ad uso sociale”, “Gli insediamenti diversi” ed i “Varchi Pedonali”. È composto di soli 26 articoli che, se rispettati, portano vantaggi alla città e ai cittadini. Purtroppo però, in questi 20 anni, la politica del Pd è stata quella di tenerlo nascosto il più possibile per evitare che i cittadini potessero rivendicarne il diritto al suo rispetto. Prima dell'inizio di ogni stagione balneare, un dirigente comunale, emana la solita “Ordinanza del Dirigente” avente ad oggetto: “Ordinanza per la disciplina delle attività balneari sul Comune di Massa”. In questa ordinanza, si inserisce sempre un articolo denominato “Disciplina dei Varchi a mare” in cui si ordina ai concessionari confinanti di tenere il passaggio “perfettamente fruibile e pulito”. Pena la decadenza della concessione. Peccato però che come tutte le leggi, se vengono meno i controlli, quanto scritto nelle ordinanze rimane parole al vento. Sorgono gli abusi e i più furbi hanno la meglio».

Uno degli esempi più evidenti, dice il coordinatore di Fi sarebbe «l'insieme di abusi sul varco 1 tra gli stabilimenti Villa Gioietta e Bagno San Antonio. A giugno avevamo lamentato che quel varco fosse stato ristretto a soli 46 cm rispetto ai 90-150 previsti dalla legge ed in questo modo non vi passavano neanche le mamme con i passeggini o delle persone sulle sedie a rotelle. Avevamo anche documentato (Google Street View) come nel 2003 quel varco fosse largo diversi metri. Avevamo inoltre denunciato che qualche dirigente o ufficio comunale, durante il governo della sinistra, avesse rilasciato l'autorizzazione alla costruzione di un manufatto dell'Enel proprio a ridosso del varco stesso, così da ridurne le dimensioni. E che sul varco stesso fosse presente dell'eternit. Sempre a giugno, Forza Italia aveva chiesto l’immediata rimozione del cancello di legno posto abusivamente per scoraggiare il passaggio».

Piedimonte si aspettava un intervento degli uffic alla sua segnalazione. «Invece, mi sono ritrovato all'8 luglio, a leggere una autorizzazione postuma firmata dal dirigente Venicio Ticciati, che facendo leva sull'esistenza di una discoteca fantasma di fronte al varco di Villa Gioietta autorizzava ad installare fino al 30 settembre un cancelletto di legno. Cioè quello che abusivamente già esisteva da anni e che noi chiedevamo fosse rimosso. Ad oggi quel cancelletto è ancora li. Un vero schiaffo alla nostra forza politica ed alla legalità».

Uno “strumento urbanistico” come il Piano dell’arenile, dice Piedimonte, «non è uno yogurt e non ha una scadenza. È votato dal Consiglio Comunale con tanto di norme a sua salvaguardia. Tutto ciò che va in contrasto con esso a causa di ordinanze dirigenziali è illecito/illegittimo e Forza Italia vuole sapere chi e perchè ha firmato ordinanze in violazione del Piano dell'Arenile come l'installazione di “passi carrabili” autorizzati proprio su 2 dei 30 Varchi da noi fotografati. Vuol sapere chi e perchè ha perseverato per anni a rinnovare le concessioni senza mai andare a verificare neanche le mancanze segnalate che avrebbero fatto decadere alcuni titoli concessori». —



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