Gioco
La Toscana ferma tutti i campionati, ma due sindaci già lo avevano fatto
fivizzano
“Da oggi e fino al 14 novembre sono sospese tutte le attività di gare e competizioni riconosciute di interesse regionale, provinciale o locale dal Coni, dal Cip e dalle rispettive federazioni sportive nazionali. Restano consentiti gli allenamenti”.
È l’ultima ordinanza in ordine di tempo emanata dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani che sospende di fatto tutte le partite dei campionati minori, per evitare il diffondersi della pandemia.
Ma, in Lunigiana, due lungimiranti sindaci, Gianluigi Giannetti di Fivizzano e Claudio Novoa di Mulazzo avevano anticipato le mosse della Regione con due ordinanze che impedivano lo svolgimento delle partite di oggi sui campi locali. «Una misura che si era resa necessaria- spiega Giannetti- a causa dei numerosi contagi che le squadre hanno registrato da quando è partito il campionato di seconda categoria. Noi a Fivizzano abbiamo due squadre impegnate, la Fivizzanese e il Monzone calcio. Oggi la Fivizzanese avrebbe dovuto giocare fuori casa. Io avevo stoppato la partita del Monzone contro la Filattierese. Domenica prossima, se non ci fosse stato l’intervento del presidente Giani avrei firmato un’altra ordinanza».
Stesso discorso vale per Mulazzo, dove gioca la squadra che porta il nome del Comune e che oggi avrebbe dovuto affrontare Attuoni Avenza, ma che il sindaco Novoa aveva già deciso essere una «partita a rischio» per il diffondersi dei contagi nelle ultime 24 ore. Secondo i due sindaci le società sportive coinvolte dalle ordinanze erano state tutte avvisate e avevano approvato la scelta di sospendere le gare. Con la formula dell’ordinanza, inoltre, a fare da cappello all’emergenza sanitaria, nessuno di loro avrebbe rischiato penalità e partite perse a tavolino, ma tutte le gare sarebbero state soltanto rinviate. Con l’ordinanza regionale, invece, il problema delle penalità e delle partite da giocare fuori casa non si pone: sospeso l’intero campionato, come del resto avevano chiesto nei giorni scorsi tutti i sindaci lunigianesi, inviando una lettera alla Fgic, in cui auspicavano un intervento serio della federazione per la sicurezza dei campionati così detti minori, dove non ci sono soltanto i giovani giocatori, ma attorno a cui ruota tutto il mondo del volontariato, fatto invece da persone anche anziane e fragili. La Fgic, per dovere di cronaca, secondo quanto dichiarato dal sindaco Giannetti non aveva dato alcun seguito alla lettera dei sindaci, che per questo avevano deciso di “fare da soli”. —
Manuela D’Angelo
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