Attenzione
«Un primo soccorso subito al monoblocco»
La richiesta a chiare lettere: il Noa è allo stremo, serve un servizio di prima emergenza per dare risposte giuste
carrara
«Oggi, di fronte all’attuale situazione pandemica è necessario aprire un Primo Soccorso con Punto di Emergenza Territoriale integrato nel Monoblocco di Carrara».
Lo sostiene in una nota il comitato Primo soccorso e urgenza di Carrara.
«Se l’ipersaturo Pronto Soccorso del Noa è apparso come una delle maggiori criticità fin dai tempi della sua inaugurazione, oggi la pandemia gli fa assumere aspetti drammatici- scrivono - Con questa visione lucidamente critica il nostro Comitato da sempre si è sempre battuto per l’apertura a Carrara di un Primo Soccorso ben attrezzato con Punto di Emergenza Territoriale in orario continuato H24 durante tutto l’arco settimanale, festivi compresi negli stessi locali occupati fino al 2015 dal Pronto Soccorso dell’Ospedale di Carrara. Si tratta di quei locali ristrutturati pochi mesi fa negli spazi e nell’impiantistica per ospitare i pazienti Covid dimissibili poi spostati all’ex Ospedale di Massa e quindi attualmente chiusi e inutilizzati. Nonostante gli alti costi economici sostenuti».
«A questo proposito vorremmo conoscerne il costo esatto degli interventi fatti anche come cittadini - prosegue la nota - Ci pare opportuno ricordare che nel 2016 il nostro Comitato a seguito della grande campagna di raccolta firme finalizzata proprio all’apertura nel Monoblocco del Primo Soccorso, ne raccolse quasi dodici mila! Fu così che il Consiglio Comunale di Carrara nella delibera n. 77 di quel 2016, con voto unanime, impegnò sindaco e giunta ad adempiere all’applicazione di 13 punti di tutela dell’attività ospedaliera e territoriale. Per intervenire efficacemente in questo quadro allarmante riproponiamo con forza l’istituzione del Primo Soccorso a Carrara - va avanti la nota del comitato - un servizio medico per rispondere a urgenze non gravi, che possono essere risolte senza ricorso immediato ad esami strumentali particolarmente complessi, a visite specialistiche o a ricovero».
«Il Primo Soccorso è un Presidio Sanitario- prosegue ancora la nota - in cui sono presenti almeno un Medico e un Infermiere, dove il cittadino può rivolgersi gratuitamente per la risoluzione di disturbi di lieve entità, insorti improvvisamente, che di norma non necessitano di accertamenti diagnostici complessi. Parliamo di problematiche di bassa complessità come congiuntivi, patologie delle prime vie aeree, otalgie, dolori articolari, muscolari, ingestione di corpi estranei, gastroenteriti non complesse, cistiti e ritenzioni urinarie, contusioni e distorsioni minori, lacerazioni semplici, suture di brevi ferite, punture da insetti, ferite superficiali da suturare, abrasioni, dermatiti da contatto, ustioni da mezzi fisici e chimici fino al secondo grado, ecc. che costituiscono, su base statistica, ben oltre il 50% degli accessi in Pronto Soccorso».
«Oggi - si chiude la nota del comitato - in tempo di ripresa di pandemia riteniamo vitale che Asl e Istituzioni rispettino impegni e rendano attive a Massa Carrara, la provincia “cenerentola” della Toscana, strutture sanitarie che garantiscano la Salute dei suoi abitanti».
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