Il Tirreno

La protesta 

Marini (Fi): bus carenti per le scuole fivizzanesi

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fivizzano

«La scuola al servizio di chi studia. L’emergenza Covid sta facendo emergere carenze, incongruenze e responsabilità nel mondo della scuola in Lunigiana, evidenziando un errore di fondo che è quello di una scuola fine a se stessa, ma non pensata per gli studenti che la devono raggiungere e frequentare». È l’inizio di una articolata riflessione di Vittorio Marini, coordinatore comunale Forza Italia Fivizzano il quale cita la dirigente scolastica Lucia Baracchini: «La Lunigiana ha bisogno di soluzioni pensate per una popolazione scolastica delle scuole secondarie di 2° grado molto diffusa, soluzioni che consentano di tutelare la salute pubblica, il diritto all'istruzione e alla formazione, nonché la necessità di garantire la vita e la permanenza nei borghi».

Penuria di mezzi di trasporto, assenza completa delle coincidenze sulle linee di viaggio – prosegue « sono carenze che abbiamo sempre denunciato come la causa primaria dell'abbandono delle nostre scuole verso altri istituti. La popolazione degli studenti, molto diffusa sul territorio della Lunigiana dev'essere facilitata nel raggiungimento della sede scolastica. La qualcosa non ha trovato applicazione ormai da diversi anni per le prime classi del Socio Sanitario a Fivizzano,che meritava senza ombra di dubbio l'attivazione della prima classe in deroga alle disposizioni generali. L'importante ora che si prenda coscienza del problema nei sperando che l'esperienza della presidee Baracchini favorisca un ripensamento delle logiche distributive dell'offerta scolastica. —

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