Il Tirreno

La controreplica di Bernardi al vicesindaco 

«Parla proprio Martinelli? Ecco come fui assunto all’Erp»

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Carrara

Ancora strascichi per il caso dell’assunzione dell’ex assessore Alessandro Trivelli in Comune a Carrara. Massimiliano Bernardi, che ha sollevato il caso, controreplica al vicesindaco Matteo Martinelli. «Parla proprio lui che è stato protagonista di una situazione simile se non peggiore relativa all'assunzione della moglie, seppur legittima ma certamente inopportuna, da parte della Società Partecipata Nausicaa di cui lui è l'Assessore di competenza, come operatore dei Centri Estivi? Parla proprio lui di una “assunzione ex novo” mentre in verità è stata una “regolarizzazione “ da parte di Erp di 5 “precari“ già con contratto a tempo determinato presso Ater fin dal 1999 e del curriculum del sottoscritto invece di spiegare perché nel suo, da quando è stato nominato Assessore, ne ha accuratamente cancellato una parte? Queste dichiarazioni del grillino Martinelli - scrive Bernardi - non appartengono alla politica e sono solo uno squallido colpo basso nei miei confronti. Il tutto suggerito da chi sta cercando da tempo di mistificare la realtà per non far distinguere il vero dal falso attraverso un continuo attacco personale, sottile quanto vigliacco, che non mi spaventa per niente. È spudoratamente falso quindi che il sottoscritto ricopriva il mandato di “Assessore alla Casa” quando è stato stabilizzato nel 2003 assieme ad altri 4 colleghi (quasi 20 anni orsono quando sicuramente il Martinelli era tirocinante nello studio del suo amico Lucio Boggi). Stabilizzazione dovuta all'avvenuto passaggio da Ater ad Erp e tutto ciò e stato tra l'altro confermato sui social da Argante Mussi che per anni ha ricoperto il ruolo di Presidente di Erp, che con grande onestà intellettuale scrive: “la neocostituita Società Erp trovo in Ater 5 “precari" per cui fu deciso di stabilizzarli". Quindi il vicesindaco Matteo Martinelli professionista assieme ai suoi e alle sue colleghe di Giunta nella materia del sospetto e della diffamazione nei miei confronti, è stato smentito dai fatti e, preso dal nervosismo incontrollato, non ha nemmeno capito la differenza tra la legalità, che non è mai stata messa in discussione, in merito alle procedure e ai provvedimenti sull'assunzione di Alessando Trivelli e della “Digital manager” Camilla Palagi, e la critica mossa sull’opportunità politica di queste assunzioni. Credo sia un dovere di ogni consigliere comunale interrogare l’Amministrazione su fatti come questi, perché la politica non si fa attraverso attacchi personali e insinuazioni false, ma illustrando in trasparenza ciò che i cittadini hanno il diritto di conoscere. Una trasparenza che purtroppo l’Amministrazione 5 Stelle ha oscurato sempre più con il passare del tempo, fino a giungere alla situazione odierna che definire inquietante è un buonismo. Infatti gli atti di assunzione di Alessandro Trivelli non sono stati pubblicati oppure la ricerca è impostata in maniera tale che è difficile accedervi, mentre invece è stato semplice ed esaustivo il Comune di Seravezza». E ancora: «Il neo assunto Alessandro Trivelli è stato assegnato al Dirigente Massimiliano Germiniasi che lo ha valutato al concorso quale esperto esterno della Commissione giudicatrice. Solo pochi mesi prima l'uno era Assessore e l'altro Dirigente e ora uno è Dirigente e l'altro dipendente. Ma durante le prove d’esame si saranno dati del lei o del tu?», conclude Bernardi

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