Sicurezza
Il proiettile non si è fermato o è rimbalzato su una pietra
Il nucleo investigativo carabinieri valuta almeno tre possibilità: una pietra che ha fatto da angolo, la pallottola che trapassa il cinghiale o la traiettoria sbagliata
fosdinovo
Un proiettile talmente pesante da attraversare l’animale e raggiungere la vittima uccidendola; oppure un colpo di rimbalzo, che ha colpito una pietra finendo poi per colpire il cacciatore; o, da ultimo, un colpo vagante andato fuori bersaglio. Sono tante le ipotesi allo studio dei carabinieri del Nucleo Investigativo che hanno eseguito i primi rilievi sul luogo dell’incidente di caccia nel quale ha perso la vita Riccardo Serra. E ovviamente sarà soltanto l’esame balistico quello che potrà fugare i dubbi sulla dinamica dell’incidente e di quel colpo di proiettile partito dal fucile del cacciatore 80enne di Equi Terme, M.V. come da lui stesso ammesso.
Durante il pomeriggio di ieri il gruppo di cacciatori amici che erano presenti alla battuta di caccia sono stati ascoltati, come persone informate sui fatti, in caserma. Non ci sono dubbi allo stato attuale che si sia trattato di un incidente di caccia. Quello che c’è da indagare è come sia stato possibile che dopo lo sparo del cacciatore il proiettile abbia finito per incrociare nella sua traiettoria Serra che si trovava nell’area.
E così servono anche le ricostruzioni che possono fornire le persone che erano presenti sul posto e che hanno assistito alla scena.
Anche l’anziano cacciatore che ha esploso il colpo è stato in caserma. Sotto choc, distrutto dall’accaduto. Non è ancora stato aperto un fascicolo in procura, indaga il sostituto procuratore Marco Mansi. Ma nella mattinata di oggi verrà fatto. L’ipotesi di reato è l’omicidio colposo. Fattispecie che prevederebbe anche la possibilità dell’arresto che però in questo caso non è stato eseguito. Considerata sia l’età dell’uomo che la dinamica fin qui accertata.
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