Finanza
Lunga anticamera da Giani, il Pd vede ancora speranza
La dirigenza del partito a Firenze per farsi ricevere dal presidente della Regione «Bugliani potrebbe essere l’ottavo assessore». Fi Giovani: «Ce lo aspettavamo»
massa
Il giorno dopo il primo consiglio regionale, le nomine e le speranze disattese di Giacomo Bugliani che, al momento, non è assessore alle Finanze della Regione Toscana, in provincia è un insieme di silenzi ponderati e dichiarazioni urlate, di chi sa che non può sparare a zero sulle decisioni del presidente Giani e di chi, invece, non vedeva l’ora di farlo.
Fatto sta che Bugliani, protagonista della “spiacevole” vicenda avvenuta lunedì nel palazzo del Pegaso a Firenza, ha deciso di far “decantare” la cosa e di dare appuntamento alla stampa soltanto domani mattina per le sue considerazioni. Squillano a vuoto anche i telefoni di solito più solerti a rispondere, tra segretari di partito, deputati e senatori. Ma c’è un motivo: la dirigenza del Pd apuano ieri ha fatto anticamera davanti all’ufficio di Eugenio Giani, per farsi ricevere ed avere delle spiegazioni plausibili sul perché Massa-Carrara sia stata nuovamente privata di un assessore regionale. Un incontro che, al momento in cui scriviamo, non sappiamo se sia avvenuto o meno e di cui, comunque, forse non avremmo potuto raccogliere le indiscrezioni, visto che tutto si muove sul filo del rasoio. Equilibri, promesse, aspettative, manuale Cencelli, buon senso. Una speranza, però, sembra ancora esserci. A darcela, forse non volendo, è il segretario provinciale del Pd Enzo Manenti: «Non è detto che Bugliani non possa risultare l’ottavo assessore. C’è un’altra seduta di consiglio regionale, in programma tra poche ore, e gli equilibri potrebbero cambiare. La situazione è tutt’altro che definita, anzi direi fluida».
Inoltre la nomina di Bugliani a consigliere delegato non va vista come una sconfitta completa del Pd apuano: Bugliani sarà presto investito di una delega che gli permetterà, anche se non dovesse diventare assessore, di partecipare alla giunta e di avere potere decisionale.
C’è da dire che l’episodio del mancato assessorato alla Provincia di Massa-Carrara ha suscitato interesse sia a destra che a sinistra. La rappresentanza territoriale in Regione manca dal 2007 e, anche se Giani durante la sua campagna elettorale in terra apuana ha ribadito più volte che «questa provincia non sarebbe stata mai più la Cerentola della Toscana» in realtà è così che l’ha trattata lui per primo e senza neanche aspettare qualche mese. La pensa così anche il coordinamento provinciale di Forza Italia Giovani Massa-Carrara: «Questo epilogo per noi appariva scontato da tempo, aldilà delle promesse elettorali ci credevamo poco che a Firenze potessero conferire un incarico importante a un massese- iniziano Giovanbattista Ronchieri e Nicola Biglioli- Al di là del colore partitico rimane il dispiacere politico e umano per la nostra comunità. Umano perché Giacomo che è un avversario, ma non un nemico, è persona che quanto meno ha studiato ed è preparata, e in politica ai giorni d'oggi è merce rara. Politico perché dà la rappresentazione plastica di come il Pd non si sia evoluto dalla logica spartitoria e anti-meritocratica che lo contraddistingue da sempre in Toscana e che lo ha portato a perdere 6 capoluoghi di provincia nella regione. Per la sinistra- conclude Fi- siamo solo una pedina di poco conto in uno scacchiere geopolitico, un territorio di confine dallo scarso valore, una comunità che non può pesare più di tanto. Poi si domandassero il perché a Massa ha vinto il centrodestra ». —
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