Lutto
Nardi, Pd: «Illecito escludere gli obiettori dal concorso pubblico»
Il comune cerca due agenti di polizia municipale
massa
«Non so se sia frutto di una deplorevole svista o di una scelta politica ben precisa, ma in entrambi i casi appare ingiustificabile la violazione della legalità da parte del Comune di Massa nell'escludere dai concorsi per la Polizia Municipale i cittadini che hanno svolto il servizio militare come obiettori di coscienza. Ed è per questo che ho deciso di chiedere, con una interrogazione, che la Ministra dell'Interno Lamorgese intervenga per sanare questa violazione dei diritti». Inizia così l’intervento della deputata del Pd Martina Nardi, in merito all’ultimo bando del Comune di Massa per la ricerca di alcune figure da inserire nell’organico della Polizia municipale. Nella sua interrogazione, la Nardi spiega alla Ministra Lamorgese che il Comune di Massa ha recentemente pubblicato due bandi di concorso per la ricerca di 2 Specialisti di Polizia Municipale. In entrambi i bandi, infatti, è prevista l'esclusione dalla partecipazione di coloro che non hanno “prestato servizio civile ai sensi della Legge 8 luglio 1998 n. 230, essendo vietato a coloro che sono stati ammessi a prestare servizio civile di partecipare ai concorsi per impieghi che comportino l’uso delle armi.
«Ma tale limitazione – spiega la Nardi - si pone palesemente in contrasto con la giurisprudenza vigente e con le stesse indicazioni del Ministero dell’Interno». E qui la deputata del Pd di Massa Carrara ricorda, ad esempio, che il Tar della Toscana (sentenza n. 8 del 15 gennaio 2007) ha stabilito che gli obiettori di coscienza che hanno prestato servizio civile possono legittimamente partecipare ai concorsi di Polizia Municipale e svolgerne le relative funzioni perché non rientrano tra quelle che comportano l’uso di armi. «Infatti – precisa Nardi - il citato articolo in materia di obiezione di coscienza, vieta a coloro che hanno prestato il servizio civile (gli obiettori) ‘di partecipare ai concorsi per l’arruolamento nelle forze armate, nell’arma dei Carabinieri, nel Corpo della Guardia di Finanza, nella Polizia di Stato nel Corpo di Polizia penitenziaria o per qualsiasi altro impiego che comporti l’uso delle armi. Non gli vieta però di lavorare nella Polizia Municipale». «Così – conclude Nardi – mi sono rivolta alla Ministra Lamorgese sia per sapere se lei o i suoi uffici sono a conoscenza di quello che sta avvenendo a Massa, sia per conoscere quali provvedimenti urgenti intenda assumere per permettergli la partecipazione». —
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