Il Tirreno

la protesta dei cittadini 

«Un campo di calcio a Marina serve, il sindaco ci ascolti»

F.V.

2 MINUTI DI LETTURA





carrara

Si profila all’orizzonte un altro braccio di ferro tra amministrazione e cittadini e questa volta, o meglio anche questa volta la materia del contendere riguarda una scuola. Si tratta di una storia che potrebbe iniziare con: c’era una volta un campo sportivo dove i ragazzini andavano a giocare e dove giocava la squadra di calcio della Portuale ma che adesso non c’è più, anzi c’è ma il nuovo Poc entrato ormai nella fase delle osservazioni, ne prevede la sostituzione per fare posto a una nuova scuola destinata agli studenti di Villa Ceci.

Motivo dello spostamento, asserì a suo tempo l’Amministrazione: la alluvionalità dell’area dove sorge ora il polo scolastico andata sott’acqua durante l’ultima alluvione provocata dalla rottura dell’argine destro del Carrione. Le 2.000 firme raccolte due anni fa, la manifestazione partecipata dell’estate scorsa, i cittadini andati a protestare in Consiglio Comunale, non hanno fatto desistere quindi l’Amministrazione. Il primo che leva la voce è l’allenatore storico della Paradiso, Aldemaro Vanelli “Bill”: una vita spesa per i suoi ragazzi sui campi da calcio con un lavoro al porto e poi, smesso il lavoro, dopo le cinque fino alle nove di sera, a smurare e scavare per costruire piano piano un bellissimo centro sportivo con tre campi da calcio con tanto di spogliatoi: «Ne ho costruito uno, con gli spogliatoi di 23 m per 5 m e contenente 4 stanze. Io da solo, con i miei soldi e la mia fatica, piano piano. Nel campo grande ci poteva giocare anche la serie C, anche la Carrarese. Poi mi hanno mandato via perché l’Imm doveva costruirci il piazzale e il parcheggio che c’è ora. In cambio mi avevano promesso un campo a Fossone, ma non l’ho mai visto. C’è stato anche un processo contro il Comune, che ho vinto», racconta tutto d’un fiato Bill che non si dà pace perché sono ormai due anni che non trova uno spazio, che gli avevano promesso proprio al Campo dei Pini, per far giocare i suoi ragazzini: «Un campo a Marina per fare sgambettare i bimbi ci vuole, Marina ha 22mila abitanti, un campetto c’è a Avenza, ce l’ha Carrara , perché Marina no?». Anche a Paolo Cucurnia, dover rinunciare al Campo dei Pini e la scuola messa lì proprio non vanno giù: «Perché non la trasferiscono all’ex Vercelli sul viale Galileo Galilei?». Furibondo anche Riccardo Canesi, l’ex parlamentare ambientalista, che nonostante si dica stanco di lottare contro un’amministrazione sorda alle proteste cittadine, non demorderà. «Una scuola c’è già-afferma- migliorino quella. Noi presenteremo le osservazioni».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Il questore di Prato chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite

di Redazione Prato