Sicurezza
Rsa Michelangelo, 31 positivi Due anziani ricoverati al Noa
9 operatori e 22 ospiti con il virus. In ospedale quelli con sintomi importanti La Vallelonga: «Mai rilevate criticità sui percorsi anti contagio nella struttura»
AULLA
Le residenze sanitarie assistite (Rsa) sono diventate quasi simbolo. Dell’aggressività del Covid e delle ferite che ha inferto - e purtroppo ancora infligge - alle persone più deboli e fragili. Agli anziani. Così veder tornare il coronavirus in una Rsa è come finire in un terribile flash back, è prendere coscienza che il virus si sta diffondendo e imponendo. Ancora una volta.
Alla Rsa Michelangelo, ad Aulla, 22 ospiti sono risultati positivi. Tre di loro sono ospitati nel reparto di cure intermedie, due presentano un quadro clinico più “impegnativo” e sintomi importanti per cui sono stati affidati ai medici ospedalieri. Tampone positivo anche per 9 operatori che nella residenza sanitaria assistita lavorano. Dati, questi, che conferma anche il sindaco di Aulla Roberto Valettini. Alla Rsa Michelangelo, durante la prima terribile ondata, il Covid non è arrivato: neanche un positivo tra gli ottanta ospiti. Il virus è arrivato ora, alla seconda ondata.
A fare il punto della situazione è Rosanna Vallelonga, direttrice della Società della Salute. È lei a spiegare che ieri mattina a tutti i pazienti risultati negativi al primo controllo, è stato fatto un nuovo tampone per escludere la presenza del coronavirus: «Fino ad ora (leggi: ieri mattina) sono risultati positivi 22 ospiti e 9 operatori. Era previsto il trasferimento di 5 ospiti positivi alla cure intermedie, ma per 2 di loro è stato, invece, necessario il ricovero in ospedale. Sfruttando le caratteristiche strutturali dell’edificio, i positivi rimasti nella Rsa sono stati isolati e come azienda sanitaria abbiamo allestito un setting assistenziale».
Insomma, l’Asl ha messo a disposizione il suo personale medico e infermieristico per affiancare quello della Rsa. Comprendere come sia partito il contagio e come il coronavirus si sia diffuso nella struttura non è semplice, ma la dottoressa Vallelonga assicura che «la Rsa Michelangelo, come le altre, è stata monitorata con la massima attenzione, la responsabile della struttura - aggiunge - è persona di grande affidabilità e noi non abbiamo mai rilevato criticità sull’organizzazione dei percorsi anti Covid. Durante la prima ondata, nella struttura non sono stati registrati casi di positività. Le visite in questa fase erano contingentate, si accedeva alla struttura soltanto previo appuntamento e gli incontri sono sempre avvenuti in stanze riservate e dopo il passaggio al check point per il controllo della temperatura».
Rosanna Vallelonga, di fronte alla diffusione dei contagi sul territorio, una notazione però la fa: «Non sono epidemiologa, ma da cittadina, seppur con un particolare osservatorio, noto che nelle aree in cui aumenta il contagio, poi si evidenziano rischi anche per le Rsa. È stato così per la prima ondata quando sono stati colpiti comuni come Bagnone, Fivizzano. Adesso il maggior numero di contagi è nell’aullese ».
L’Asl quindi ha allestito un setting con il suo personale nella struttura e ieri ha ripetuto i tamponi ai pazienti negativi nella speranza che l’esito di quel nuovo controllo confermi la negatività rilevata dal primo. —
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