Il Tirreno

università del tempo libero 

Ripartono i corsi: il programma va dai beni culturali alla cucina tipica

Daniela Marzano

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massa

Presentato il piano 2020/2021 dei corsi di studio dell’Utl (Università del Tempo Libero), alla presenza del sindaco Francesco Persiani, dell’assessore Nadia Marnica, del Console Touring Club di Massa Carrara Walter Sandri e dell’archeologa Cristiana Barandoni del Gruppo Archeologico Apuoversiliese. Un progetto in cantiere dal 2018 che finalmente trova la sua migliore strutturazione grazie alla collaborazione del Touring Club – Italia Nostra e del sostegno dell’Amministrazione comunale. «E’ riduttivo chiamarla Università del Tempo Libero – dice il sindaco Persiani – perché non è un progetto con passatempi divertenti per riempire giornate vuote, ma è dedicata a tutti quelli che vogliono, grazie a questa iniziativa, accrescere come attraverso una specializzazione universitaria la propria conoscenza, focalizzata nel nostro caso sul patrimonio artistico, paesaggistico e culturale locale. Non posso che essere soddisfatto di leggere un piano studi così articolato e mi auguro che diventi una iniziativa a lungo respiro, perché è proprio un desiderio espresso dai cittadini quello di conoscere in modo approfondito la storia e le risorse del nostro territorio e noi gli diamo la possibilità di farlo con degli esperti di elevata caratura». La dottoressa Barandoni spiega chiaramente che «si tratta di un percorso articolato in lezioni in presenza più una parte seminariale. L’impegno sarà dal lunedì al venerdì dalle 15,30 alle 18,30; l’offerta sarà destinata ad un massimo di iscritti tra i 30 ai 35 per le misure di distanziamento necessarie. Il Comune ha sposato il nostro progetto, ci ha concesso il salone delle feste della Villa della Rinchiostra e partiremo il 19 ottobre, lasciando la storica sede della mia associazione attualmente presente presso Casa Betania. Ci siamo basati sulle esigenze del territorio con dei questionari somministrati in estate e grazie alla collaborazione degli attori coinvolti siamo riusciti a creare un programma che va dalla cucina ai beni culturali fino all’attività di archeotrekking per consentire al cittadino di toccare con mano i beni artistici come ad esempio la Filanda di Forno, il Portale del Beduino, le colonie Motta e Torino, il Museo Diocesano, il Parco delle Apuane e ovviamente la Villa della Rinchiostra e il Museo Guadagnucci. Molte di queste visite sono state studiate in concomitanza con le giornate tematiche internazionali o decise dal Ministero dei Beni Culturali. Ci occuperemo inoltre del patrimonio bibliotecario e archivistico, come l’archivio storico massese» —

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