Proteste
Il no al campionato: «Rischioso giocare»
Lo spartak apuane ha visto rinviata la gara di oggi
MasSa
La squadra di terza categoria Spartak Apuane interviene sull’avvio del campionato:«Come piccole società sportive ci troviamo ad affrontare un’enorme contrapposizione: da una parte,il calcio dei “grandi”, questa enorme fabbrica di denaro che non ha remore a manifestare l’intenzione di voler proseguire anche nel corso di una pandemia globale, che può permettersi di pagare 4 tamponi a settimana per ogni giocatore e che si mostra sordo di fronte alle continue richieste di sospensione nonostante l’impossibilità di riuscire a contenere il dilagarsi del virus. Dall’altra parte c’è invece il calcio dilettantistico, quel calcio definito da molti romantico che, oltre sulla passione, nasce sul sacrificio, sulle giornate passate a studiare il modo per pagare l’affitto dell’impianto, sui borsoni portati a lavoro per non arrivare in ritardo all’allenamento. Il nostro calcio, il nostro mondo... Non possiamo immaginare l’inizio di un campionato che metta a rischio la salute dei nostri giocatori e dei giocatori avversari». —
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