Il Tirreno

Stefano alberti (pd) 

«La nuova piazza Palma snatura l’urbanistica dell’intero centro»

Manuela D’Angelo

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massa

Una piazza snaturata, senza più la sua statua d’autore, e per i cui lavori di rifacimento, secondo il consigliere comunale del Pd Stefano Alberti, sarebbe stata necessaria anche una approvazione della Soprintendenza. Questo in sintesi il contenuto di una interpellanza scritta dal consigliere Alberti all’amministrazione comunale che, da circa un mese, ha iniziato i lavori in quella che sarà piazza Palma, tra via delle Mura nord e via Covour. «La trasformazione della cosiddetta Piazza dell’Accademia rappresenta uno snaturamento della sistemazione originaria dello spazio creatosi alla metà dell’ottocento dopo la costruzione dell’edificio della scuola, innalzato tra il 1852 e il 1855 nella sede- inizia Alberti- La costruzione della scuola aveva comportato di fatto lo spianamento del baluardo delle mura e il prolungamento delle due strade adiacenti, via delle Mura Nord e via SS.ma Annunziata (1863). Ciò aveva portato al loro congiungimento in basso “fuori le mura” e per tale tangenza venne giustamente scelto un innesto a forbice, connotazione storica dell’urbanistica massese. Ora cambia tutto- continua Alberti- Insomma c’è molta arroganza e molta ignoranza anche nel voler ridisegnare Piazza Palma (oltretutto senza coinvolgere il Consiglio Comunale, cui competono le trasformazioni urbanistiche) così come nel voler umiliare una statua trasformandola in spartitraffico».

Alberti si riferisce all’opera “Figura Maschile” donata dallo scultore di fama internazionale Henri Pierre Beaufour al Comune di Massa nel 1999. La statua è stata sempre davanti al liceo Palma, simbolo dell’istituto, ma con l’avvio dei cantieri è stata spostata tra due siepi in mezzo alla strada e pare che non debba tornare più al suo posto. «La statua- ricorda Alberti- era stata esposta alla mostra Anime Apuane, curata da Massimo Bertozzi e in alcune prestigiose sedi europee, come la Reggia di Schonbrunn a Vienna. In ragione di questo- conclude il consigliere- ritengo che il rifacimento della piazza Felice Palma cancellerebbe una importante “matrice urbanistica” del periodo albericiano e, visto l’improprio e per certi versi provocatorio spostamento della statua di Beaufuor in una aiuola, interpello il sindaco per sapere se il progetto è stato sottoposto alla soprintendenza di Lucca e se lo spostamento della statua è stato concordata con lo scultore». —

Manuela D’Angelo



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