La Cgil: «Stop a Ideal Service i rifiuti ad aziende pubbliche»
Il sindacato chiede la revoca della convenzione con l’azienda privata a fine 2020 e il passaggio del servizio a Reti Ambiente “per andare a una gestione integrata”
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Se ne parla da decenni della unificazione dei servizi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in provincia. Un sistenma oggi frammentato – ogni comune fa per se e ci sono anche due centri di “trasformazione”: il Cermec, pubblico, e la ditta Costa, privato. Ora, con Rete Ambiente, la gestione integrata dei rifiuti torna di attualità e potrebbe, finalmente, diventare realtà. Su questo tema parla la Cgil, con un intervento di Angelo Fruzzetti per la Fp Cgil di Massa Carrara e Gianni Centofanti della Rsu Fp Cgilgiana Gianni Centofanti, i quali chiedono, in sostanza, lo stop dell’appalto della raccolta a Ideal Service.
«Dopo anni di incontri, mediazioni politiche e sindacali – scrivono – siamo riusciti a scrivere un capitolo importante sulla questione dei rifiuti nell Ato di Costa , attraverso leggi nazionali e regionali stiamo arrivando finalmente alla gestione integrata dei rifiuti in tutto l'Ato Costa. Sono interessati a questo progetto un centinaio di comuni e le province di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara, ed essendo la Lunigiana parte integrante della provincia di Massa Carrara riteniamo che anche essa dovrà esercitare il proprio ruolo, ma nel rispetto delle regole. Regole che vedono dal 1 gennaio 2021 il nuovo soggetto Reti Ambiente quale soggetto autorizzato per gestire il servizio. Reti Ambiente nasce, dopo anni di discussioni all'interno dell'assemblea di Ato e di confronti ai tavoli istituzionali tra sindacato, istituzioni pubbliche e soggetti datoriali delle aziende interessate».
Attraverso il percorso scritto dalla Legge Regionale 61 dopo anni di discussioni che lasciavano aperta la porta all'entrata di soggetti privati all'interno del soggetto gestore, ricorsdano Fruzzetti e Centofanti, «siamo riusciti tutti insieme a creare il soggetto Reti Ambiente completamente pubblico, per garantire la massima trasparenza in una gestione cosi delicata come quella dei rifiuti. Accettando la sfida di fronte alle istituzioni e ai cittadini che unire più aziende si può migliorare il servizio e non creare carrozzoni come qualcuno ancora oggi crede, siamo consapevoli di questo ma non ci tireremo indietro. Tutti i comuni interessati di Ato Costa sono stati consapevoli della svolta e dell'opportunità di avere una gestione integrata del ciclo dei rifiuti, sposando in pieno il progetto del nuovo soggetto Reti Ambiente. Il quale come da statuto approvato dai comuni specifica come il servizio può essere svolto solo da società facenti parte del gruppo Reti Ambiente e non da soggetti diversi e neanche da soggetti privati”».
Per queste motivazioni la Cgil giudica “”scontato”” che il servizio svolto da Ideal Service in Lunigian a(un soggetto privato e fuori dal contesto di Reti Ambiente) «debba assolutamente terminare alla fine del dicembre 2020, senza proroghe o altre soluzione posticce che creerebbero situazioni incresciose e poco chiare. All'interno di Reti Ambiente ci sono aziende serie, pubbliche e preparate, pronte a garantire una continuità nella gestione del servizio, a garanzia dei lavoratori e dei cittadini».
I due esponenti della Cgil spendono poi una parola «per tutti quei lavoratori che in questi 5 anni con la loro responsabilità e molte volte oltrpassando quel sottile limite, che attraverso il Ccnle il testo unico sulla sicurezza, li garantiva e li tutelava, hanno svolto il servizio quotidianamente garantendo un servizio dignitoso ai cittadini lunigianesi. È stato solo grazie all'impegno di alcuni lavoratori supportai da alcuni sindaci e dal coordinatore delegato dall'Unione per la gestione dei rifiuti, che senza troppi danni siamo usciti dall'effetto Covid. Cosa che non abbiamo visto fare in modo tempestivo ed efficace da parte dell'azienda, manifestando titubanza e scarsa conoscenza dei protocolli nazionali e regionali. Per tutte queste ragioni crediamo che il percorso sia uno solo nella gestione dei rifiuti della Lunigiana che vede un unico e solo soggetto pubblico giuridicamente autorizzato dagli stessi comuni, ossia Reti Ambiente». —
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