Sicurezza
Il Siulp: una legge contro chi aggredisce gli agenti
massa
Medici e infermieri aggrediti mentre fanno il loro lavoro; insegnanti picchiati da genitori che “difendono” le virtù scolastiche dei loro figli; autisti e controllori di bus presi a pugni o spintoni. Per non parlare delle aggressioni a poliziotti e vigili urbani. È sempre più rischioso il lavoro di chi opera a contatto con il pubblico in situazioni “critiche”. Per questo, per «dire basta alle aggressioni ai lavoratori del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, della scuola, della sanità e dei lavoratori incaricati dei servizi pubblici essenziali e di pubblica utilità», il Siulp (Sindacato italiano unitario lavoratori polizia) propone una legge per chiedere l’istituzione di un reato penale specifico per coloro che aggrediscono i lavoratori del comparto sicurezza difesa e soccorso pubblico con pena certa e immediata. «Basta aggressioni ai poliziotti, agli insegnanti, ai medici, agli incaricati di pubblico servizio e di pubblica utilità.Tutela legale e previdenziale Piena libertà sindacale per il comparto sicurezza e difesa». Il Siulp ha avviato una raccolta di firma a sostegno di questa proposta di legge. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google