Sicurezza
«Da quattro mesi il mio letto è sotto al Comune, ora basta»
carrara
Da poco più di quattro mesi la sua casa è composta dalle strade del centro storico, il suo letto, invece, un angolo di piazza II Giugno, proprio sotto palazzo civico: cartoni, materasso e anche un mobile, piccolo, giusto per tenere dentro le sue cose; da qualche giorno anche una tenda, regalata. Nicola Andrei, 48 anni, carrarese, senza un lavoro e da mesi senza una casa, dorme sotto il Comune. «Ci dormo solamente, poi appena vedo arrivare le prime persone la mattina presto, scappo via. Da lì in poi la mia giornata si svolge nelle strade del centro, fino a sera, quando torno a dormire. Ho un materasso, un po' di cartoni e poi un mobiletto dove appoggio le mie cose, anche se non è vita», racconta la sua quotidianità il carrarese 48enne.
«Chiedo un piccolo alloggio: una stanza con bagno. È un discorso di dignità. Penso che il Comune possa tranquillamente trovarmi un posto del genere, non chiedo nulla in più: dormire riparato, avere il mio bagno, avere un posto in cui andare. Ho già incontrato varie volte il settore sociale e il percorso di recupero, tramite comunità, che mi hanno proposto può essere accettabile, ma ha tempi troppo lunghi. Lo so bene, per questo chiedo intanto di darmi un piccolo alloggio: da oltre quattro mesi faccio una vita del genere», va avanti e conclude: «Ho lavorato in un paio di aziende, ma da anni sono senza lavoro e sono separato; da quando sono rimasto a casa non ho trovato altri impieghi. Ora chiedo un alloggio, le procedure di inserimento per il recupero sono lunghe e rischio di continuare a fare questa vita: mangio solo panini e per fortuna mi hanno regalato una tenda nella quale dormire...».
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