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Si incatena alla Prefettura: «Walter non è morto, aiutatemi»

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Si incatena alla Prefettura: «Walter non è morto, aiutatemi»

Patrizia del freo continua a cercare suo fratello 

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A nulla è servito fino ad oggi quel suo lungo vagare, per tutta la città, alla ricerca di suo fratello Walter. Patrizia Del Freo non lo ha più visto dallo scorso 7 novembre e non si dà pace perché ancora non riesce a ritrovarlo. «So che è vivo, me lo sento- racconta al Tirreno, dopo essersi incatenata al portone principale di palazzo Ducale, ieri mattina- So che qualcuno lo sta aiutando. Credo che un cadavere lo avrebbero già trovato. Lui invece si nasconde, girovaga chissà in quale città, ma qualcuno gli dà da mangiare e da bere. Non si ricorda nulla e non riesce a tornare a casa sua. Ma so che non è morto. Però è in pericolo. Sì, in pericolo di vita».

L’ultimo gesto disperato della sorella di Walter Del Freo è quello di incatenarsi all’ingresso di palazzo Rosso in attesa del Prefetto, Claudio Ventrice: alle 11 arriva con una lunga catena e si lega al portone, non senza conseguenze. Arriva la Polizia, la Digos e tutti cercano di dissuaderla. Ma lei vuole parlare con il Prefetto, che arriverà soltanto molte ore dopo, in auto. Il dialogo tra i due è cordiale, ma per patrizia non risolutivo. Il Prefetto le promette che terrà gli occhi aperti, per quel che potrà, e che tenterà di non far calare l’attenzione sul caso della scomparsa di suo fratello. Solidarietà insomma e rispetto per una donna che sembra combattere da sola. Patrizia Del Freo ha più volte sostenuto di non essere mai stata aiutata dalle forze dell’ordine e di non essere stata subito creduta, quando fece la prima denuncia di scomparsa. L’uomo, 58 anni, malato e sicuramente confuso, sembra svanito nel nulla, «ma nessuno lo cerca- dice Patrizia - pensano che si sia allontanato volontariamente». Qualcuno ogni tanto le telefona, credendo di aver visto Walter, ma per il momento si sono rivelate persone non affidabili e a volte, chi lo ha visto davvero, dice sempre la sorella, ha creduto fosse tornato a casa di sua spontanea volontà, e non ha chiamato la Polizia.

Accanto alle foto del fratello Patrizia lancia anche l’ultimo disperato appello, puntando in alto: «Chiedo aiuto allo Stato italiano. Al ministro Di Maio, al ministro degli Interni Lamorgese. Lo Stato ha la responsabilità di riportare a casa Walter. È in pericolo di vita». —

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