Il dolore
Prima udienza dal gup per l’attrice morta
Sono sei gli indagati per concorso in omicidio colposo Tra loro anche il sindaco di Montignoso Gianni Lorenzetti
montignoso
Prima convocazione davanti al gup Dario Berrino per il processo per la morte di Lorena Baldi, l’attrice di 57 anni che morì nell’estate del 2017 cadendo da un ponteggio che doveva fungere, in modo improvvisato, da balcone per alcune scene dello spettacolo.
Davanti al giudice sono comparsi i sei indagati, per i quali s’ipotizza il reato di concorso in omicidio colposo. Tra loro anche il sindaco di Montignoso e presidente della provincia Gianni Lorenzetti.Oltre al primo cittadino montignosino sono finiti nel registro degli indagati Alfio Bacherini, il presidente del gruppo folkloristico Montignoso; Alfio Poggi, che è direttore artistico sempre del gruppo folkloristico; Alessandra Prosperi, che invece è la titolare della società “Ristrutturare Costruire srl” che si è occupata dei lavori; Carmelindo Francesconi che aveva sottoscritto il protocollo per l’allestimento del palco e al quale sarebbero stati demandati i controlli sulla struttura in questione; Nadia Bellè che è invece una dirigente comunale di Montignoso responsabile per l’area numero due del Comune. Sei in totale.
A giugno c’era stato un primo rinvio dell’udienza dovuta all’emergenza sanitaria legata al propagarsi dell’epidemia da Covid-19. Che invece si è puntualmente svolta ieri nella tarda mattinata.
Ieri è stato ricongiunta la posizione di Francesconi al processo insieme agli altri. Questo perché aveva avuto una notifica diversa. C’è stata una notifica che non era arrivata anche all’avvocato della Bellè. Dunque c’è stato un rinvio al 4 di marzo per la prossima udienza.
Al sindaco di Montignoso viene contestato di non aver convocato la commissione di pubblico spettacolo.
Le indagini sono state portate avanti dalla sostituto procuratore Alessandra Conforti. Dopo i primi accertamenti, seguiti nei giorni del tragico incidente con la struttura che fu sequestrata per diversi giorni, sono arrivate le consulenze richieste dalla pm per verificare che la struttura che era stata allestita in piazza fosse a norma e in totale sicurezza.
E poi ci furono anche gli accertamenti autoptici sulla vittima, per capire se per caso un malore o qualche altro problema avessero potuto in qualche modo contribuire alla tragedia che ha scosso nel profondo la comunità di Montignoso.
Anche la famiglia di Lorena Baldi si è rivolta a degli avvocati che hanno chiesto a loro volta che venissero effettuate delle consulenze. La tesi dei familiari, il marito e i due figli, è che il palco da quale è caduta Lorena Baldi non fosse affatto in sicurezza. Che non si dovesse nemmeno ipotizzare di fare salire qualcuno su quella struttura quel giorno. Dunque per cercare di dimostrare che non si è trattato di una fatalità ma di una questione di imperizia e incuria, con una negligenza nel montaggio della struttura e nella decisione di fare salire l’attrice proprio su quel palco.
Nell’ipotesi accusatorio s’ipotizza che nel montare le quinte gli addetti per mandare su delle tavole abbiano tolto un traverso e che questo sia stato rimontato male. L’attrice è caduta da un ponteggio che era lì pare per tenere le quinte. Sarà il giudice Berrino a stabilire se ci sono delle responsabilità, di chi e a che titolo. —
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