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nella struttura di fivizzano 

Dodici casi alla Don Gnocchi Sono 8 operatori e 4 ospiti

Libero Red Dolce
Dodici casi alla Don Gnocchi Sono 8 operatori e 4 ospiti

Sabato è stata trovata positiva un’operatrice che stava per iniziare il turno In totale i lavoratori sono 35: «Continuità garantita con riorganizzazione interna»

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fivizzano

Il Coronavirus torna dove è più temuto. All’interno delle strutture sanitarie, dove ha colpito duramente in passato creando delle situazioni di difficile gestione. E dove ci sono i più fragili. Così desta preoccupazione la notizia dei 12 positivi riscontrati al centro riabilitativo della Don Gnocchi a Fivizzano: otto operatori e quattro ospiti. Quest’ultimi sono stati ricoverati nelle strutture ospedaliere della zona, mentre gli otto - tutti asintomatici o paucisintomatici - sono in isolamento a casa.

A spiegare la situazione è la stessa Don Gnocchi che ricostruisce gli eventi. «A seguito della comparsa di sintomi febbrili su un’operatrice sabato 3 ottobre, dopo circa un’ora dall’inizio del turno, la direzione, come da normativa prevista per le strutture socio-sanitarie, ha immediatamente provveduto alla sua sospensione dal lavoro per malattia. A seguito dell’esito positivo del tampone naso-faringeo effettuato presso l’Unità Speciale di Continuità Assistenziale (Usca), a scopo precauzionale è stato applicato il protocollo interno adottato dalla Fondazione, ulteriormente cautelativo rispetto a quanto disposto dalle autorità sanitarie. È stata quindi avviata subito la mappatura sia dei suoi contatti stretti tra gli operatori che degli ospiti del Polo riabilitativo, sottoponendoli tutti a tampone».

Per la Don Gnocchi la situazione però è sotto controllo. L’applicazione delle procedure dovrebbe avere bloccato l’ulteriore trasmissione. Almeno secondo le loro valutazioni.

Così spiegano l’iter che si è messo in movimento: «Contestualmente (alla scoperta del primo caso positivo, ndr) sono stati preventivamente isolati a domicilio i contatti stretti risultati dalla mappatura dell’operatrice e attivate le procedure di sicurezza: comunicazione ai fornitori, blocco di ricoveri e dimissioni, contingentamento tra i piani e blocco delle attività differibili. Dall’esito dei tamponi effettuati, a oggi risultano complessivamente 8 operatori positivi asintomatici o con sintomatologia lieve, attualmente in quarantena, e 4 ospiti trasferiti negli ospedali di riferimento per i pazienti Covid-19 in accordo con il servizio di igiene pubblica».

Nessuna preoccupazione anche per quanto riguarda la gestione della struttura nonostante le assenze. Come? Così rispondono: «Otto operatori sono positivi su un totale di 35. La regolare continuità delle attività è garantita da una riorganizzazione interna», spiegano rispondendo a domanda specifica. «All’interno del Polo sono state attivate tutte le procedure di sicurezza. Le assenze degli operatori sottoposti alla quarantena non compromettono in alcun modo il regolare svolgimento delle attività del Centro. La struttura attualmente ospita 18 pazienti», concludono.

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