Il Tirreno

Il presidente di confartigianato Sergio Chericoni 

«Chiarezza sulle bonifiche: che paghino i responsabili»

«Chiarezza sulle bonifiche: che paghino i responsabili»

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Massa-Carrara

“Le bonifiche rappresentano un punto chiave per il rilancio economico e industriale del territorio. Stiamo seguendo con apprensione gli sviluppi del ricorso al Tar che vede coinvolti Edison, come erede di Farmoplant, Ministero dell’Ambiente e Arpat: fare luce su chi ha inquinato il nostro territorio è una priorità inderogabile perché non possiamo permettere che dopo decenni a pagare il risanamento ambientale sia lo Stato, che siano quindi i cittadini e le nuove imprese insediatesi nell’area, incolpevoli di ciò che qui è successo fino alla fine degli anni ’90. E in attesa di sapere che cosa decideranno i giudici del tribunale amministrativo, siamo letteralmente rimasti senza parole nello scoprire che il Comune di Massa non si è costituito in giudizio pur essendo chiamato in causa». Così, con forza, parla il presidente di Confartigianato Massa-Carrara, Sergio Chericoni: «Non si può parlare di bonifiche se non si parla di colpevoli dell’inquinamento. Dei terreni come delle acque sotterranee. Da un lato bisogna capire come risanare, e in fretta, le aree inquinate da decenni di industrie della chimica che avevano la sede nella Zona industriale apuana. Quindi ben venga il progetto unitario di bonifica della falda di Sogesid. Dall’altro però bisogna inchiodare i responsabili alle proprie responsabilità così da costringerli a pagare i milioni di euro che serviranno a restituire dignità a questo territorio dopo oltre 30 anni».

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