La manifestazione
Dimissioni dell’assessore Veronica Ravagli
Lascia la poltrona e ringrazia tutti. Il sindaco Persiani: «Ha scelto in vista di un altro incarico più prestigioso»
Veronica Ravagli, fino allo scorso sabato assessore alla Cultura e all’Ambiente del Comune di Massa, si è dimessa dal suo incarico e ha lasciato una poltrona che scotta, ormai, dal 2018. La notizia l’ha data lei stessa ieri mattina, scrivendo un lungo post sulla sua pagina facebook, in perfetto “stile Ravagli”, cioè come aveva abituato cittadini e follower da quando prese il posto di Eleonora Lama. Schietta, genuina, per qualcuno forse fin troppo: «Ci sono delle novità e non intendo nasconderle- scrive- Ho rassegnato le mie dimissioni e ammetto che non è stato facile. Nei prossimi giorni vi darò delle spiegazioni più dettagliate sulla mia difficile scelta, ma al momento posso solo dirvi solo grazie».
Se lei non lo fa, ci pensa il sindaco di Massa Francesco Persiani a dare qualche dettaglio in più sull’accaduto: «Era un’opportunità che l’ingegnere Ravagli stava valutando da tempo in vista di un possibile incarico evidentemente più prestigioso di quello attuale. Siamo lieti che una giovane donna, lavoratrice e madre- dichiara il sindaco- possa essere maggiormente valorizzata nella propria carriera politica. La ringraziamo per l’operato che ha svolto in questo anno e mezzo e le porgiamo i nostri migliori auguri per la sua carriera». Dunque Veronica Ravagli aspetta un nuovo incarico e lascia l’assessorato massese per motivi non legati ai suoi “chiacchierati” e complicati rapporti col sindaco, né tanto meno ai risultati elettorali della sua amica del cuore Susanna Ceccardi e del marito Emanuela Canepa. Le voci che arrivano dalla Regione, però, sono un po’ diverse: pare che a “ordinare” alla Ravagli di dimettersi sia stato il commissario regionale della Lega Daniele Belotti, sollecitato da più parti a risolvere il “problema” che la Lega toscana aveva creato a Massa, imponendo nel marzo 2019 la Ravagli nella giunta Persiani. La nomina dell’ingegnere fiorentino non passò inosservata all’interno della Lega massese: il marito, Emanuele Canepa, rinunciò al posto di consigliere comunale, ricompensato però con un incarico prestigioso nella comunicazione della Lega regionale e Veronica Ravagli diventò assessore, tra le polemiche di chi non voleva assoggettarsi alla cerchia fiorentina della Lega. “Calata” dall’alto, e protetta politicamente dalla Ceccardi, la Ravagli pare sia sempre stata mal digerita. Difficile dimenticare anche la lettera velenosa con cui Persiani la mise al suo posto, chiedendole di “fare ciò che le veniva chiesto” e poi, dopo le elezioni, le voci che l’hanno voluta “abbandonata” dalla Ceccardi, con la Lega di Massa che aveva fatto converge i suoi voti sulla candidata Cantoni, invece che sul marito, facendo ben capire da che parte stava il partito. Per la Ravagli quello a Massa rimane «un periodo bellissimo, pieno di sfide e di cambiamenti».
Per il sindaco Persiani, invece, è tornato il momento di occupare quella poltrona che scotta e questa volta, si spera, sia per l’ultima volta. In due anni, infatti, il sindaco ha cambiato due assessori, entrambe donne, entrambe della Lega e con delega alla Cultura. Un caso infelice. —
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