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Ville storiche e Piagnaro: che belli i “tesori” aperti

riccardo sordi
Ville storiche e Piagnaro: che belli i “tesori” aperti

Buon successo della giornata Adsi alla riscoperta delle dimore Pavesi Negri e “La Cartiera”. Al castello oltre 216 ingressi dall’inizio del mese di ottobre

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Nonostante il maltempo che ha caratterizzato la giornata, a Pontremoli c’è stato un buon successo di partecipazione per quanto concerne la giornata organizzata dall’Associazione Dimore storiche Italiane che si è tenuta domenica 4 ottobre scorso.

Ad attendere turisti, visitatori e curiosi c’erano: il castello del Piagnaro di Pontremoli con il suo museo delle Statue Stele lunigianesi, la villa La Cartiera e il giardino della villa Pavesi Negri – Baldini, tre dei punti di riferimento storici ed artistici del Comune di Pontremoli.

Sono stati 153 in totale gli ingressi al castello, suddivisi tra i 109 biglietti del museo delle Statue Stele e i 44 per la Fortezza. Un buon bilancio anche per Villa La Cartiera, che ha registrato 56 ingressi, mentre per la Villa Pavesi Negri – Baldini, son stati contati circa 20 visitatori. Feedback positivi da parte di chi ha potuto apprezzare le dimore aperte al pubblico che, nonostante il meteo, hanno comunque saputo regalare bellezza in chi le ha potute osservare, affascinando non solo per l’atmosfera che al loro interno si respira, ma anche per il contesto in cui sono inserite. Pontremoli e la Lunigiana riscuotono quindi ancora un buon risultato, continuando il trend positivo dimostrato dal Castello del Piagnaro che dal solo inizio di ottobre ha registrato ben 216 ingressi, comprensivi del Museo delle Statue Stele lunigianesi.

«La marcata tendenza, forse più necessità che moda, di rileggere il nostro sistema di vita attraverso paradigmi nuovi, tesi a valorizzare gli incontri e la relazione, incontri con la storia e incontri con le persone, relazioni che determinano il vero arricchimento del sé, passano attraverso il mondo delle esperienze e della sensorialità – ha commentato la sindaca di Pontremoli Lucia Baracchini». L’avventurarsi su per il percorso del Piagnaro, giungendo alla fortezza, ha continuato la prima cittadina, «che, da sempre, ci guarda e ci protegge, l’andare alla scoperta della “Cartiera” o della Villa di Scorano, diventano occasioni di ri-vivere quella interrelazione con l’altro e con il resto da sé che vuole connotare il nuovo orizzonte verso il quale anche la nostra comunità e l’amministrazione comunale di Pontremoli vuole tendere. Approccio unitario verso la promozione di un territorio ri-partendo dalla casualità con la quale le prime Statue Stele si sono “fatte trovare” e ri-conoscere per arrivare a quella consapevolezza, sempre più diffusa, di quanto la storia influenzi il nostro Essere e il nostro abitare la Lunigiana. Questo è il grande sforzo che l’Associazione delle Dimore Storiche sta facendo, unitamente a tutti coloro che condividono lo stesso pensiero, per far sì che l’occasione di conoscere diventi piacere di stupirsi, e necessità di cogliere con occhi diversi ciò che spesso guardiamo senza vedere».

Dall’amministrazione civica arriva quindi un gGrazie all’associazione ADSI e alla delegata Ragna Engelbergs che, «con grande competenza, ha organizzato l’intera giornata, e grazie a coloro i quali hanno messo a disposizione le proprie dimore». —

riccardo sordi

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