Il Tirreno

l’appello 

«Il gemellaggio non è solo far sbicchierate, sosteniamo gli armeni»

«Il gemellaggio non è solo far sbicchierate, sosteniamo gli armeni»

Una lettera aperta quella del professor Riccardo Canesi al sindaco De Pasquale e alla senatrice Bottici: intervenite con Di Maio

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carrara

Un intervento del sindaco e della senatrice del Movimento 5 Stelle Laura Bottici con il ministro degli Esteri: per sollecitare un intervento, in nome del gemellaggio di Carrara, come mediatore del conflitto nel Nagorno Karabakh, territorio abitato da armeni. Lo chiede il professor Riccardo Canesi.

«Carrara è gemellata con Jerevan e Jerevan è la capitale dell’Armenia – scrive Canesi – Nelle ultime settimane nel Nagorno Karabakh, territorio abitato da armeni, confinante con l’Armenia, unito forzosamente da Stalin all’Azeirbagian, e autodichiaratosi indipendente nei primi anni’90, è ripreso un conflitto ad opera degli azeri, artatamente sostenuti dal governo turco. Premesso che questo nuovo conflitto ha già provocato centinaia di morti, molti dei quali civili, e migliaia di sfollati, il rischio assai probabile è che possa diventare una vera e propria guerra estesa alla Russia (legata all’Armenia) e alla Turchia (schierata con l’Azerbaigian), con conseguente incremento di vittime da entrambe le parti».

«In attesa di una posizione univoca e forte dell’Unione Europea, il Governo italiano può giocare la sua parte considerati i buoni rapporti sia con Ankara che con Mosca, i legami energetico-economici con gli azeri e le relazioni storiche con le comunità cristiane armene, da cui anche il gemellaggio del nostro Comune, fin dai primi anni’60, ed anche il recente partenariato dell’I. I. S. “Domenico Zaccagna” con il Collegio Regionale n° 2 di Jerevan - ontinua Canesi - Tutto ciò considerato, vista, oltretutto, la Vs appartenenza al Movimento 5 Stelle, lo stesso del ministro degli Esteri italiano, . Luigi Di Maio,vVi invito a sollecitare lo stesso nell’intervenire celermente come mediatore nel conflitto».

« Tutto ciò - conclude Canesi la sua lettera inbdirizzata a De Pasquale e la Bottici - non solo nello spirito dei gemellaggi cittadini, che non sono solo scambi di sbicchierate (come molti a Carrara sono stati abituati a credere), ma nella tradizione della nostra città che, seppur piccola, ha sempre manifestato grande cosmopolitismo ed un forte attaccamento ai valori della pace, della tolleranza e della cooperazione tra tutti i popoli». —

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