Il Tirreno

scoperti dalla guardia di finanza 

Aumentano “i bidoni” online E a volte a truffare è chi compra

3 MINUTI DI LETTURA





sarzana

Una serie di truffe a cittadini sul web hanno fatto scattare l’allarme della guardia di finanza, che invita ad avere attenzione nei confronti di siti web e annunci sui social che possono portare a brutte sorprese. I finanzieri hanno indagato su 5 diversi casi che si sono conclusi con la denuncia di altrettanti responsabili.

In alcuni casi, il venditore – celato dietro una pagina Facebook o su siti di annunci – propone in vendita un bene, ne ottiene il pagamento anticipato e poi sparisce, senza consegnare il bene in vendita.

Ne è un esempio il caso di un cittadino sarzanese che dopo aver visionato tramite un sito internet un motore usato per la propria autovettura, ha contattato il venditore per chiedere informazioni e, dopo aver concluso la trattativa per l’acquisto, ha fatto un bonifico di 1200 euro circa, senza però ricevere il prodotto acquistato. Non è l’unica storia del genere.

Un cittadino di Luni, dopo aver effettuato una ricarica postepay di circa 700 euro per l’acquisto di un cucciolo, non ha mai più ricevuto notizie dal venditore. In questo caso, il truffatore si avvaleva per i contatti telefonici di una scheda fittiziamente intestata ad un nominativo di un extracomunitario probabilmente estraneo ai fatti.

E infine il caso di un sarzanese che, dopo aver visionato un annuncio su un sito di compravendita on line, ha bonificato 110 euro su un conto corrente per l’acquisto di un telefono cellulare, mai ricevuto.

In altri casi, più ingegnosi, è il compratore in malafede che riesce ad ottenere indebitamente somme di denaro dal venditore. Si veda la truffa subita d un cittadino sarzanese, che dopo aver messo in vendita uno zainetto su un noto sito di compravendita tra privati al prezzo di 30 euro, è stato contattato da un soggetto che, dichiaratosi interessato all’acquisto dell’oggetto, gli ha chiesto di versare la somma di 130 euro (di cui 100 euro ad ipotetica garanzia del trasferimento), a mezzo money transfer. A questo punto, il venditore, confuso dalle parole dell’ipotetico acquirente, ha effettuato la transizione e poco dopo è stato ricontattato dall’interlocutore che, adducendo fantasiose problematiche, ha chiesto ulteriore denaro per il fantomatico sblocco di ulteriore somme versate. Questo meccanismo, ripetuto per diverse volte, ha comportato il versamento di una somma totale di circa 1900 euro, prima che il truffato si decidesse a sporgere denuncia.

Inoltre, un sarzanese si è imbattuto in due siti che pubblicizzavano le attività di due diverse false società di credito ed ha cercato di ottenere un prestito on-line, attraverso contatti via e-mail o whatsapp con interlocutori che hanno immediatamente richiesto, come spese di apertura pratica, una cifra complessiva di circa 700 euro: naturalmente a fronte dei quali non è poi stato erogato nessun finanziamento.

Sempre più persone utilizzano le vendite on-line con consegna a domicilio. Purtroppo, accanto a tanti venditori onesti, proliferano anche una serie di malintenzionati che, utilizzando pagine web oppure i social media, propongono in offerta prodotti o servizi ingannevoli.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze