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«Basta degrado a Villa Rinchiostra» Ancora chiuso lo spazio bambini Rodari
Flash mob promosso da Dem e Mgs, che organizzano anche una raccolta di firme. Alberti: progetti di riqualificazione fermi occorrono risorse per quest’area
massa
«Teatro, Castello, Villa Rinchiostra: non ci resta che piangere». Questo uno dei cartelli esposti ieri mattina in occasione del flash mob organizzato dal circolo Pd Quercioli-Villette di fronte a Villa Rinchiostra. La struttura al momento risulta chiusa al pubblico e, spiegano i manifestanti che hanno partecipato all'iniziativa, in seguito ad un allerta meteo che ha provocato la caduta di alcuni rami nell'area esterna è stata transennata dal Comune. Da allora le transenne dividono la villa e il giardino dal resto dell'area in cui vi sono il parco giochi e il bar, fruibile, invece, ed aperto al pubblico.
Ma non è tutto. «Anche lo spazio per i bambini gestito dall'associazione Gianni Rodari resta purtroppo chiuso – commenta Stefano Alberti, tra i promotori del flash mob – e ancora non si conoscono le intenzioni dell'amministrazione per stabilire la sua riapertura. La riqualificazione della villa – ricorda il consigliere comunale del Pd - è collegata ad un progetto legato all'ampliamento dell'Esselunga. Speriamo, aldilà dell'accordo, che su questo angolo vengano destinate delle risorse perché non possiamo tollerare il degrado che c'è attorno a questo luogo. Questo sit-in – aggiunge - perché non vogliamo perdere questo spazio ma anche per rompere il silenzio calato su questo angolo di città almeno da maggio».
Nel merito è stata lanciata una raccolta firme dal Movimento Giovanile della Sinistra che è possibile trovare online: «Vi invito a sottoscriverla – afferma Andrea Sirgiovanni, presidente del gruppo Mgs - è un metodo, quello della raccolta firme, che abbiamo già impiegato per la riapertura della biblioteca. E che ha portato dei risultati». All'evento di domenica mattina hanno partecipato una ventina di persone, tra cui Simona Becattini, presidente dell'associazione Gianni Rodari: «Molte persone ci hanno segnalato che vorrebbero frequentare il centro – dice – bambini che sono rimasti a casa per diverso tempo per via del Covid e che ora in parte sono a casa per seguire la didattica a distanza. Per loro un centro ricreativo potrebbe essere utile dal punto di vista didattico. E sarebbe un sostegno concreto anche per i loro genitori». Il consigliere del Pd Alberti presenterà un'interpellanza da discutere in occasione del prossimo consiglio comunale. —
camilla palagi
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