Il dolore
Picchia la madre e col coltello la costringe a dargli del denaro
massa
In giro con un taser in tasca. Come se fosse un pacco di sigarette o un portafogli. E quando la polizia lo ha fermato non ha potuto spiegare perché lo avesse con sé e come lo volesse utilizzare. Certo, non per accendersi una sigaretta.
Nel corso di mirati servizi finalizzati alla prevenzione dei reati predatori e al contrasto della criminalità diffusa, gli agenti della Polizia di Stato della Questura di Massa Carrara, nella giornata di ieri, hanno identificato un ragazzo di 23 anni, già noto alle forze dell’ordine per molteplici pregressi e fermato diverse volte.
S tratta di precedenti che riguardano i delitti in materia di armi e possesso e spaccio distupefacenti.
L’uomo, che è stato sottoposto a controllo nei pressi della galleria Leonardo da Vinci, in pieno centro cittadino, aveva in tasca uno strodito elettrico carico e pronto all’uso. Il cosiddetto Taser.
Il taser funziona così: dal taser partono due piccoli dardi (due elettrodi) collegati tramite dei fili elettrici al resto della pistola, in grado di produrre una scarica ad alta tensione (50mila volt) e bassa intensità di corrente (6 milliampère), rilasciata in brevissimi impulsi per cinque secondi.
È un’arma capace di stordire in pochi secondi un essere umano e può anche creare dei danni molto gravi, specie in persone cardiopatiche o con altre patologie.
Il giovane dopo il controllo e il rinvenimento dell’arma è stato quindi denunciato per porto di armi od oggetti atti ad offendere.
Nella stessa giornata è stato denunciato per lo stesso reato un 45enne originario della provincia di Lucca, anch’egli con svariati precedenti di polizia, che si aggirava in via delle Macchie con un coltello a serramanico lungo 18 centimetri. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
