Il Tirreno

Muore in un incidente l’ex azzurro Agazzone

L.B.
Muore in un incidente l’ex azzurro Agazzone

Anche un altro calciatore vittima nell’auto finita fuoristrada dopo lo scontro con due cinghiali. Il ricordo di Fontanili

3 MINUTI DI LETTURA





Carrara

Lutto nel mondo del calcio e per l'ambiente giallo azzurro. In un tragico incidente stradale nel Novarese (nel territorio di Carpignano Sesia) hanno perso la vita nella notte tra mercoledì e ieri due giocatori sulla A26. L'auto su cui viaggiavano è uscita di strada dopo essersi scontrata con dei cinghiali presenti sulla carreggiata. I due giovani sono Matteo Ravetto, classe 1988, di Gattinara, in provincia di Vercelli e Simonluca Agazzone, classe 1981 di Bogogno, nel novarese. Agazzone militava attualmente nella formazione dilettantistica degli Amatori di Fontaneto d'Agogna ma, in passato, aveva giocato nel Monza, nella Spal, nella Carrarese e nel Novara. Ravetto, invece, era tesserato del Carpignano, squadra di prima categoria dopo essere passato anche da Borgomanero e Arona. Sull'auto con i due calciatori viaggiava una terza persona, che ha riportato ferite più lievi.

In memoria di Simonluca Agazzone, 39 anni, quest'ultimo come detto ex calciatore della Carrarese, la società di piazza Vittorio Veneto, come i tifosi azzurri, ha espresso «il proprio cordoglio per la scomparsa prematura dei calciatori Simonluca Agazzone (ex giocatore azzurro) e Matteo Ravetto. A familiari e amici la società tutta porge le più sentite condoglianze».

Agazzone, classe 1981, nativo della provincia di Novara, aveva vestito la maglia dei marmiferi nella stagione 2003-2004; la prima con alla guida della società l'imprenditore Maurizio Fontanili. In panchina prima Marco Baroni poi Renzo Gobbo con i gialloazzurri che si giocarono ai play-out contro l'Imolese la salvezza (campionato di C2, girone B). A tracciare un ricordo è così direttamente il patron del tempo, Fontanili, contattato telefonicamente. «L'ho saputo poco fa, mi dispiace moltissimo, era in rosa nel mio primo anno da presidente. Arrivò ad agosto 2003 dallo Spezia, insieme ad altri giocatori. Era considerato una promessa, fin dai tempi delle giovanili del Milan», racconta Fontanili sul centrocampista scomparso nelle scorse ore, vincitore anche di una Coppa Carnevale in rossonero. Monza, Spal, Spezia, Sudtirol, Novara e Legnano, alcune delle casacche indossate in carriera. A Carrara, come detto, arrivò nell'estate 2003 e rimase una stagione. «Era molto giovane, una promessa, poi probabilmente non ha rispettato calcisticamente quelle che erano le attese perché era un buon giocatore e veniva da ottimi risultati nelle giovanili, come la vittoria del torneo di Viareggio. Ricordo un aneddoto di quella stagione: una ragazza giapponese che seguiva per lui le nostre partite...», continua l'ex presidente.

Tra le giocate ci sono il gran gol a Bellaria Igea e quello in casa con il Ravenna: «Sì, mi ricordo, aveva grandi potenzialità seppur non del tutto espresse. Come a Montevarchi, nella penultima giornata di campionato, nella quale dovevamo vincere per forza per evitare la retrocessione diretta. La partita terminò 0-1 per noi e mi ricordo di una grande azione di Agazzone che però colpì il palo alla fine»; e chiosa Fontanili: «Mi dispiace moltissimo, lo ripeto, non so cosa aggiungere. Sono passati tanti anni, ma lo ricordo veramente come un bravo ragazzo. Quando sento certe notizie il ricordo va a un altro episodio simile e terribile: la morte di Andrea Tagliaferri del dicembre 2004...».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web