Sicurezza
«La chiusura della Tifoni è colpa di chi amministra»
Per Cara Puntremol «la mancata sanificazione è dovuta alla coop e al Comune» La maggioranza: «C’è stato un equivoco, dovevano farla gli addetti scolastici»
pontremoli
«Se vi sono dei bugiardi in questa storia questi sono ancora una volta i consiglieri di opposizione, nella circostanza accompagnati dalla leggerezza con la quale la vicenda è stata gestita dai responsabili dell’Istituto Tifoni». Non usano mezzi termini i consiglieri del gruppo di maggioranza consigliare, Cara Puntremal, per rispondere alle accuse in merito alla vicenda della mancata riapertura della scuola dell’infanzia dell’istituto “Tifoni” il mercoledì successivo alle votazione per le elezioni regionali e per il referendum.
Una mancata apertura che era stata stigmatizzata dalle opposizioni che avevano inviato un comunicato stampa in cui accusavano l’amministrazione “di nascondere le proprie inefficienze ed incapacità addossando la colpa di qualunque cosa accada ad altri”. In particolare in merito alla vicenda sostenevano che «la responsabilità della sanificazione è del Comune e della cooperativa incaricata; invece, si è cercato di scaricare la colpa sui lavoratori della scuola, colpevoli di aver segnalato la mancata sanificazione solo mercoledì, cioè nel primo momento utile di riapertura della scuola. È inaccettabile che l'amministrazione non si assuma mai la responsabilità delle proprie azioni, scaricando di volta in volta la colpa su lavoratori, provincia, regione, opposizione, esposti anonimi. Siamo stanchi di bugie e, soprattutto, crediamo che Pontremoli meriti un'amministrazione che dica la verità e faccia quello che deve».
A queste accuse, come anticipato ha risposto in maniera di fuoco il gruppo di maggioranza «Le sanificazioni (come risulta dai certificati, forniti all’Istituto entro le 9 del mattino della riapertura) erano state fatte eccome. L’equivoco tra addetti comunali ed addetti scolastici è semmai sorto su chi dovesse effettuare le ultimissime pulizie delle due aule di via Roma che hanno ospitato il seggio, una volta che quest’ultimo era stato regolarmente smontato (ed appunto sanificato) dal Comune. Dappertutto infatti in Lunigiana quelle pulizie sono state garantire dal personale delle scuole, eccezion fatta per il plesso di via Roma di Pontremoli. Peraltro, le altre due classi (su quattro utilizzate normalmente) erano comunque perfettamente in ordine, oltre che anch’esse sanificate. Eppure, non si sa perché , tutti gli alunni sono stati ugualmente rimandati a casa».
Dai banchi della maggioranza non manca quindi un attacco alle minoranze: «La polemica dei consiglieri di opposizione, sistematicamente becera e distruttiva, non è quindi solo disinformata, ma piuttosto in mala fede, tesa chiaramente a diffamare a tutti i costi l’amministrazione, senza volere volutamente approfondire gli argomenti trattati. Una pessima abitudine che merita adeguate risposte». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
