Il Tirreno

tolto il “guardaroba” sul ponte della bugia 

Ancora degrado nel centro storico e erbacce alte

A.P.

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Carrara

Il guardaroba all'aperto per bisognosi allestito sul ponte della Bugia da alcuni residenti di via Carriona è sparito. Questo il risultato del nostro articolo e dal conseguente post Facebook di Andrea Ghinoi titolare del bar tabacchi in via Verdi angolo via 7 Luglio. A togliere la distesa di abiti e altri capi di vestiario sono stati gli stessi cittadini che li avevano messi. In sostanza si sono resi conto che in questo modo non aiutavano i bisognosi, ma stavano aumentavano il degrado di una zona già degradata. Resta invece tutta la sporcizia attorno ai bidoni di via Carriona, sia nei pressi del ponte della Bugia sia nei pressi di quello del Baroncino. Come documentano alcune foto dell'avvocato Vittorio Briganti, che lapidariamente commenta: "Siamo un popolo di incivili e ci meritiamo l'amministrazione che abbiamo". Soddisfatto della rapida pulizia si dice invece Ghinoi: "Sono contento che abbiano tolto tutti quei vestiti - dice - bisogna continuare così. Il cittadino si deve rendere conto che la città è di tutti e meglio la teniamo meglio è per tutti e per l'immagine che diamo. Questo è un punto, dobbiamo diventare cittadini attivi. Se si vogliono donare abiti, cosa meritevolissima, si può farlo in altri modi rivolgendosi alle numerose associazioni. Resta il fatto che servono delle telecamere e quelle che già ci sono vanno usate per fare le multe a chi si comporta in maniera incivile e abbandona i rifiuti fuori dai cassonetti". E sempre a proposito di degrado Alessandra Caffaz titolare del negozio di abbigliamento White, torna a chiedere che venga pulita "come si deve" l'area dove sono posizionati i bidoni di via Erevan davanti all'asilo e di quella di via Buonarroti, ma anche che si metta mano "all'aiuola di piazza san Francesco - prosegue - dove ci sono le erbacce che superano i due metri di altezza, aiutola recintata da tre anni per fare dei lavori. Siamo anche vicino ad una chiesa...”.

A.P.

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