Sicurezza
A Montparnasse la cerimonia dell’addio al grande Julio Silva
Carrara, il prossimo anno una mostra alla Fondazione Conti dedicata all'artista che per sei mesi l'anno viveva a Torano
Carrara
Sabato scorso alle 11,30, un gruppo di amici si è dato appuntamento al cimitero degli Artisti di Montparnasse a Parigi per dare l’estremo saluto ad un grande del mondo dell’Arte, il pittore e scultore Julio Silva. La cerimonia, affettuosa e toccante, ha avuto il privilegio di non avere restrizioni anti pandemia. Le circa quaranta “mascherine” quindi, hanno avuto la possibilità di stringersi assieme intorno al tumulo dove “Pincel” ha posato definitivamente il “pennello” che da sempre ha guidato con mano sicura, disegnando e rendendo visibili le oniriche visioni della sua inesauribile fantasia.
Fra gli intervenuti, muniti della candela della Speranza e della Fede, liberamente qualcuno ha pronunciato “una parola” in ricordo di Julio che osservava, irridendo alla morte, dalla foto posta sul tumulo che lo ritrae con la barba ispida e curata; seminascosto dalle tre dita con cui sorregge la faccia, giuocava a rimpiattino con la “Nera Mietitrice”. Il dolcissimo “Custode del Paradiso”, uno degli accattivanti bronzetti creati da Julio, posa in alto sulla lapide; amabilmente sorrideva a questo giuoco voluto da “Pincel”, sapendo che avrebbe goduto eternamente della compagnia dell’artista e della sua dolce ironia.
La sentita cerimonia è proseguita, concludendosi, nel vicino “Bistrot des Campagnes” dove era allestita una piccola mostra di Julio e dove si è bevuto il “bicchiere dell’amicizia” in onore del Pittore, presente nel locale con le sue opere.
Julio, amico mio, il “Traduttore Traditore” guardando i quadri tuoi, innanzi al suo scrittoio, ti saluta con i versi di Orazio: “Exegi monumentum aere perennius.. non omnis moriar..” (Ho lasciato un monumento più immortale del bronzo… non morirò del tutto…). Pandemia permettendo, ad aprile del 2021, l’artista Julio Silva - che per sei mesi l'anno viveva nella casa atelier di Torano - verrà ricordato a Carrara con una mostra alla Fondazione Conti.
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