Il Tirreno

la delibera 

Concessioni demaniali estesa la durata si va al gennaio 2034

Luca Barbieri

2 MINUTI DI LETTURA





/ carrara

Estesa la durata delle concessioni demaniali marittime nel litorale carrarese fino al primo gennaio 2034, compreso.

Con una delibera di giunta (la numero 242 del 25 settembre scorso) piazza Due Giugno mette nero su bianco la nuova data, dando atto alle disposizioni normative regionali e nazionali, sulle concessioni demaniali e per cui anche per la «gestione di stabilimenti balneari», come precisa il documento di palazzo civico.

La data del 2034 arriva da un'estensione di 15 anni per le «concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative» a decorrere dal primo gennaio 2019 e cioè una volta entrata in vigore la legge nazionale in materia (la 145 del 2018); quest'ultima era stata seguita a sua volta dalla delibera di giunta regionale (la numero 711 del 2019) .

L'estensione temporale delle concessioni, si legge sempre nella delibera di palazzo civico, «necessitando di espressa manifestazione di interesse da parte del concessionario, si applica in modo automatico».

«La giunta ha disposto l’estensione delle concessioni consentendo alle imprese di superare il clima di profonda incertezza nel quale la categoria versa da tempo», spiega direttamente l'assessore alle attività produttive Giovanni Macchiarini sulla delibera dei giorni scorsi sulle concessioni.

«Fermo restando che i beni comuni debbano essere gestiti in modo virtuoso scongiurando l’instaurazione di diritti acquisiti, l’amministrazione comunale ha dato attuazione alla norma così come è stato fatto dagli altri Comuni della costa toscana».

« È evidente - continua che soprattutto in un momento così difficile come quello che stiamo vivendo a causa della pandemia è opportuno in conformità con le linee guida del legislatore nazionale e regionale, consentire ai concessionari di continuare con maggior serenità la loro attività, contribuendo a rafforzare l’economia turistica del nostro territorio».

Così fa notare ancora l'assessore Macchiarini che poi conclude: «Per il futuro continuiamo ad auspicare norme statali che vadano proprio nella direzione di gestire i beni comuni in modo da valorizzarli, tutelando ambiente, piccole imprese e l'occupazione».

—

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini