La protesta
Appalto pulizie a Palazzo civico salvi 13 posti
Arriva l’accordo dopo mesi di trattative per scongiurare la riduzione del monte ore. Salaro (Filcams): grande risultato
/ carrara
Appalto per le pulizie di Palazzo civico: c'è l'accordo, nessuna riduzione del monte ore per le lavoratrici. Sospiro di sollievo all'ultimo tuffo per le 13 lavoratrici che da un paio di mesi erano in attesa di una risoluzione della questione. La vicenda è nota. Ad agosto Filcams Cgil e Uiltrasporti avevano fatto scattare lo stato di agitazione per i nuovi contratti pronti per essere applicati alle addette – già impiegate dalla multiservizi Rekeep – nel nuovo appalto, a seguito dell’esito della gara di assegnazione del servizio bandita dalla città metropolitana di Firenze e aggiudicata al consorzio Cns. «La situazione è disastrosa. I nuovi contratti presentati dalla Cooperativa Copura (che si era aggiudicata il nuovo appalto dal consorzio, ndc) prevedono tagli che vanno dal 30 al 50 per cento delle ore. Stiamo parlando di stipendi di alcune centinaia di euro che saranno ridotti al lumicino. Vogliamo soluzioni dall’amministrazione di Carrara. Apriremo lo stato agitazione e senza risposte faremo lo sciopero e occuperemo la sede del Comune», avevano tuonato dal mondo sindacale. La partenza prevista per i nuovi contratti era stata fissata per il primo settembre; data poi prorogata fino al primo ottobre dopo vari incontri tra le parti, Municipio carrarese compreso. E arriviamo alla mattinata di ieri (mercoledì 30), quando, alla vigilia del via dei nuovi contratti è arrivata la risoluzione. «Al termine di una lunga e delicata trattativa, l’amministrazione comunale ha scongiurato il taglio del monte ore del contratto delle lavoratrici addette alle pulizie di Palazzo civico», annunciano dall'amministrazione sul verbale di accordo firmato dalla ditta vincitrice dell'appalto, i sindacati di categoria e il vicesindaco Matteo Martinelli. «Il documento garantisce alle dipendenti equità di trattamento rispetto al precedente contratto», assicurano dal Municipio. «Si tratta di un risultato importante – spiega il vice con delega al personale – che scongiura la riduzione del monte ore del 30 per cento proposta inizialmente dall’azienda che avrebbe quindi avuto ripercussioni inaccettabili sulle buste paga di queste 13 lavoratrici. Abbiamo condotto una trattativa delicatissima, ma oggi siamo molto soddisfatti perché dopo aver raccolto il grido di allarme delle lavoratrici, siamo riusciti a far valere le loro ragioni. Certo abbiamo dovuto battere i pugni sul tavolo, ma alla fine abbiamo garantito equità di trattamento e parità di diritti a queste dipendenti che, soprattutto in questo periodo di pandemia – continua – hanno un ruolo centrale nel garantire la salute di tutti coloro che frequentano il municipio, siano essi cittadini o dipendenti comunali».
Insomma, all'ultimo tuffo, dopo incontri serrati, è arrivata la schiarita e le 13 lavoratrici (e le loro famiglie) potranno finalmente tirare un sospiro di sollievo dopo quasi due mesi con l'incubo di vedersi decurtato lo stipendio. «Le lavoratrici, che già percepivano salari sicuramente non esorbitanti, si sono giustamente opposte e come amministrazione abbiamo deciso di raccogliere la loro protesta, attivandoci per andare incontro alle loro richieste», sottolinea sempre Martinelli. E così, rimarcano ancora da piazza Due Giugno, dopo una serie di incontri con le delegazioni di Città Metropolitana di Firenze, Cns e organizzazioni sindacali, è stato condiviso un verbale «che impegna Copura Società Cooperativa, l’impresa che subentra a Rekeep, non solo all’assunzione delle 13 lavoratrici già impegnate nel servizio, ma anche a garantire loro parità di trattamento, sia in termini di orario che di retribuzione». Taglio ore scongiurato, parità di trattamento e soddisfazione anche per il sindacato per il buon esito della trattativa che si conclude come auspicavano. «Logicamente c'è grande soddisfazione per la tenuta occupazionale delle lavoratrici che operano presso l'appalto, dopo una vertenza durata più di un mese e mezzo – commenta il segretario generale Filcams Cgil Sebastiano Salaro –. Stamani (ieri, ndc) è stato firmato il verbale d'accordo con il passaggio delle lavoratrici alle medesime condizioni economiche-normative precedenti. Ringraziamo per il lavoro svolto il Comune di Carrara e il vicesindaco Matteo Martinelli. La determinazione porta a risultati», conclude Salaro.—
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