La protesta
Enrico Rossi resterà commissario per la ricostruzione
AULLA
Sono più di 5 mesi e mezzo che è crollato il ponte che collegava Albiano Magra, la più popolosa frazione aullese, con località Bettola di Caprigliola. Nulla si è mosso nel greto del fiume Magra, dove si sono adagiate le macerie, anche perché l’area è ancora sotto sequestro da parte della Magistratura e dovrebbe restarlo fino al prossimo 5 dicembre. E nulla dovrebbe muoversi anche per quanto concerne il commissario per la ricostruzione del ponte e delle opere provvisorie ad esso collegate, l’ormai ex presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Infatti, come sostiene il rieletto consigliere regionale Giacomo Bugliani, in pole position per ricoprire il ruolo di assessore nella futura giunta guidata dal neo presidente Eugenio Giani, sarà ancora Rossi ad avere l’incarico di commissario: “Possiamo dare per certa la sua riconferma in questa veste, visto che è stato appurato che l’incarico, a suo tempo, gli è stato conferito come persona fisica, non come presidente della Regione Toscana” spiega Bugliani raggiunto telefonicamente. Quindi, sembra che siano proprio da archiviare le voci, che circolano fra i soliti bene informati, in base alle quali potrebbe essere il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, ad assumere il ruolo di commissario. Nei giorni scorsi, tra l'altro, era filtrato qualche dettaglio sul futuro ponte, che sorgerà a monte di quello crollato, nelle vicinanze dell’incrocio che sale verso Caprigliola, anche se non in corrispondenza con esso, ed avrà una rotatoria a supporto.
Ma la domanda sulla bocca di tutti ad Albiano e dintorni oggi è: quando inizieranno i lavori? Mentre le parole sulla bocca di tutti lo scorso mercoledì 8 aprile, quando il ponte collassò nel fiume Magra, erano le seguenti: “Ma è crollato il ponte di Albiano? D’altronde ha sempre ballato quel ponte…”. Queste la domanda e la considerazione amara. Il crollo avvenne attorno alle ore 10e20 e ad impedire che ci fosse una strage fu il fatto che si era in pieno lockdown da coronavirus. Soltanto due furgoni della Tim e del corriere Brt rimasero coinvolti: uno degli autisti ne uscì illeso, l’altro rimase gravemente ferito e fu costretto a sottoporsi a un intervento chirurgico. Seguirono settimane in cui, inizialmente, fu proposta la costruzione di un ponte provvisorio da parte di ANAS, poi accantonata. Quindi, prese corpo l’idea delle rampe provvisorie sull’autostrada A15, sostenuta da ben 3mila firme raccolte dal comitato SalvAlbiano. Contro queste, però, si battono ora i No Rampe. — G. U.
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