La protesta
Visite ed esami dopo il Covid: attese solo se non si è gravi
Funzionano rigorosamente i codici di priorità assegnati dai medici nella ricetta Per una risonanza, se non c’è urgenza, si possono apettare a 308 giorni
Massa
Sia chiaro: le liste di attesa - soprattutto per alcuni esami diagnostici ci sono eccome- ma quello che emerge, dando un’occhiata ai dati sul sito dell’azienda sanitaria, è che l’emergenza Covid, sul fronte visite ambulatoriali ed accertamenti, è stata superata. Sì perchè i tempi di attesa medi, aggiornati ai primi giorni di settembre, di poco si discostano da quelli antecedenti il picco epidemico. Forse per l’impegno di sanitari e operatori a recuperare il pregresso, forse perché molti pazienti hanno accettato di fare visite in altre zone, seppure nell’ambito dell’Aslona, alleggerendo così “il carico” in terra apuana. Se sono in linea i dati, anche le criticità rimangono inalterate: le tac al torace (quando non urgenti) richiedono in Lunigiana fino a 309 giorni di attesa, gli ecocolordoppler sono la nota dolente, sia in Lunigiana, sia in sulla costa, per un’eco mammela la paziente può aspettare fino a 171 giorni. Quello che emerge con chiarezza è che quando si richiede una visita diventa di primaria importanza che il medico indichi il codice di priorità, scriva, insomma il grado di urgenza. Perchè - e dai dati sul sito dell’Asl Toscana nord ovest emerge con chiarezza - quando la visita o l’esame sono urgenti o da erogare rapidamente, i tempi si riducono e lo fanno in maniera davvero drastica.
I codici di priorità
L’azienda sanitaria pubblica i tempi di attesa distinguendoli in base al codice di priorità indicato dal medico. Se il dottore ha riportano una U (Urgente), allora l’esame va erogato entro 72 ore, se la lettera indicata è la B (Breve) l’attesa massima deve essere di 10 giorni, 30 giorni (per visite) e 60 (per esami) se la prestazione è richiesta come differibile (D). Ma se è un controllo programmabile (P) e fattibile nell’arco di 120 giorni, beh allora c’è da aspettare. A volte oltre quei sei mesi previsti e si aspetta pure se il medico il codice non l’ha indicato. Meccanismo, quello dei codici, che i numeri riportati sul sito dell’Asl ben evidenziano.
Le criticità
Tac e risonanze magnetiche sono da sempre nota dolente dell’Asl in terra apuana, con una risonanza ad alto campo, da anni in stand by al vecchio ospedale di Massa, in attesa della riaccensione in quel di Carrara. Per una Tac al torace con o senza metodo di contrasto non ci sono problemi se l’esame è richiesto con urgenza o in tempi brevi, ma se è un esame programmabile, tocca mettersi l’anima in pace: in Lunigiana ci vogliono 309 giorni. Uno degli esami che richiede una lunga attesa è l’ecocolordoppler agli arti superiori e inferiori: anche se il medico ha indicato una bella B, tocca attendere 125 giorni in Lunigiana, 177 nei comuni di costa. E per lo stesso esame, ma ai tronchi sovraortici si arriva a 300 giorni in Lunigiana, 197 in costa. Sempre in costa una risonanza alla colonna si fa in 8 giorni se il medico ha richiesto tempi brevi, in 18 se la indicazione è di visita differibile, ma se manca il codice l’attesa arriva a 308 giorni. Situazione simile per la risonanza muscoloscheletrica che dai 9 giorni(esame breve) arriva ai 363 se l’accertamento è prorogabile. Un’eco mammella urgente si fa in 1 giorno, in 4 giorni se la visita è richiesta come breve, in 97 se differibile, in 197 se prorogabile. —
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