Il Tirreno

Alfonso baldi 

«Il bonus idrico? Per Gaia è stato solo una occasione per farsi pubblicità»

L’esponente del comitatoL’Acqua di tutti ritiene che i meccanismi di accesso siano tali per cui poche persone ne hanno potuto usufruire

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Massa

Alfonso Baldi, del comitato l’acqua di tutti, interviene sul bonus idrico previsto dal gestore spiegando che è così difficile ottenerlo, che rischia di diventare unicamente uno strumento di promozione per Gaia: «Come avevamo sottolineato in precedenza - premette Alfonso Baldi in una nota sulla vicenda - accedere a tale bonus era pressoché impossibile visti i paletti messi da Gaia e tale provvedimento era stato solo un’ autocelebrazione da parte della società idrica che ha sfruttato il bonusper un ritorno di immagine e politica (visto chi ha scelto il consiglio di amministrazione) in una situazione drammatica come quella del Covid-19. Come comitato - prosegue Baldi - abbiamo fatto un accesso agli atti per sapere quante richieste ci fossero state e quante fossero state accolte o respinte. Solo dopo una sollecitazione da parte del difensore civico toscano e ben oltre i 90 giorni ( i tempi di risposta dovrebbero essere 30 giorni) Gaia spa ci ha risposto confermando i nostri sospetti».

«Infatti su 250.000 utenze - dettaglia Baldi - solo 804 hanno fatto domanda del bonus idrico e tra questi solo in 474 hanno potuto accedere a tale bonus. Sappiamo tutti in che difficoltà economiche sono state messe le famiglie italiane dal covid, e allora - chiede Baldi - perché Gaia ha fatto una campagna facendosi bella di 1 milione di euro stanziati per aiutare chi era in difficoltà per poi limitare all’osso chi poteva accedervi? Questa è l’ennesima dimostrazione che Gaia sta rispecchiando sempre di più la politica della società privata che pensa all ‘immagine e all’interesse e solo dopo viene l’utente quale essere umano, considerato altrimenti solo una fonte di guadagno. In oltre è bene ricordare che tali aiuti o bonus, come amano chiamarli, vengono inseriti negli investimenti e pertanto in tariffa a chi poi l’acqua la paga regolarmente più del vino. Quanto ancora ci vorrà perché la politica faccia ciò che chiedono gli utenti e porti l’acqua a una gestione pubblica? Purtroppo - altro attacco forte di Baldi oltre la questione del bonus idrico e delle modalità per ottenerlo - ogni politico di turno piazza i suoi uomini nel consiglio di amministrazione della società e pertanto - conclude - è opinione di tutti che Gaia serva solo alla politica per piazzare politicanti». —

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