Il Tirreno

dopo le regionali 

Elisabetta Sordi (Pd): «Adesso costruiamo un grande progetto»

r.s.

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pontremoli

Ad una settimana dal voto delle Regionali, spenti i clamori dei risultati è il momento giusto per fare una disanima più pacata e serena di quanto è emerso dalle urne. E analizzando i voti dei candidati lunigianesi, accanto al nome di Matteo Mastrini per il centrodestra, è emersa la figura della candidata del Partito Democratico Elisabetta Sordi (consigliera comunale a Pontremoli) che con 3.780 preferenze è risultata la quarta candidata più votata in Provincia (dietro Giacomo Bugliani, Roberta Crudeli e lo stesso Mastrini) e la seconda in Lunigiana. «Sono molto soddisfatta - sottolinea la Sordi - per il voto che ha confermato alla guida della Regione il centrosinistra ed anche per il mio successo personale che mi ha visto raccogliere numerose preferenze a Pontremoli, in Lunigiana e in tutta la Provincia». Una soddisfazione che si allarga alla constatazione che «il Pd sia riuscito a confermare, con Giacomo Bugliani, il consigliere del territorio e che tutti e quattro i candidati, e mi complimento con Giacomo, Roberta e Francesco che hanno fatto squadra assieme a me, abbiano ottenuto un ottimo risultato». C'è poi il dato di una Pontremoli, tradizionalmente feudo del centrodestra, in cui la coalizione guidata di Giani ha superato il 50% «si è un bellissimo dato, però è un voto che sicuramente è stato influenzato dall'estrema frammentazione dei candidati lunigianesi. Ovviamente sta a noi impegnarci per far sì che questo dato venga confermato anche nelle prossime elezioni». Ma a questi aspetti positivi la consigliera pontremolese mette in luce alcuni dati negativi «è vero che il Pd è il primo partito ma è altrettanto vero che in Provincia la coalizione di centrodestra ha ottenuto più voti del centrosinistra, e che la Lega risulta il primo partito a Carrara e in alcuni comuni della Lunigiana. Sono tutti aspetti su cui il Partito Democratico ed il centrosinistra si deve interrogare. Fortunatamente sono risultati che non hanno inciso poi sul dato complessivo regionale». Ma, inevitabilmente, il dato delle Regionali e la buona affermazione della Sordi, possono aprire per lei prospettive anche in chiave pontremolese, specie pensando che il voto amministrativo sarà l'anno prossimo, nella primavera 2021 «è prematuro parlare di questo. Ripeto, è stato un importante e bellissimo risultato, ma il cammino verso le amministrative è ancora lungo. Ora la cosa fondamentale è costruire un progetto ad ampio respiro, il più possibile inclusivo allargandosi alle varie anime del centrosinistra». —

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