Il Tirreno

i problemi della scuola 

Sono 832 gli alunni con disabilità Ma decine ancora senza sostegno

DAVID CHIAPPUELLA
Sono 832 gli alunni con disabilità Ma decine ancora senza sostegno

La pedagogista massese Rossella di Maria: fondamentale il ruolo degli insegnanti d’appoggio, per tutta la classe 

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MASSA carrara

Nella nostra provincia ci sono 22.351 alunni nelle scuole “di ogni ordine e grado”. Ebbene di essi, quelli disabili sono 832, il 3,72% del totale, 277 dei quali in situazione di gravità.

Nell’anno scolastico appena iniziato, 63 di loro frequentano la scuola materna, 293 le elementari, 184 le medie e 292 le superiori. Il totale delle cattedre di sostegno apuane, comprensivo dei posti in organico di diritto e di quelli in organico di fatto, incluse deroghe e potenziamento, è di 675 (54 alla scuola materna, 242 alle elementari, 150 alle medie e 228 alle superiori). Attualmente, però, sono in servizio solo alcuni di questi docenti, dal momento che molte cattedre, dopo le prime nomine, sono rimaste libere e l’assegnazione delle supplenze dalle graduatorie di istituto incrociate non si concluderà prima del 12 ottobre.

Questa carenza crea difficoltà enormi alle famiglie degli alunni disabili, generando disparità tra gli studenti e ledendo un diritto costituzionale fondamentale, quello allo studio. Del resto, la stessa Donatella Buonriposi, provveditrice di Lucca e Massa-Carrara, ha definito “un mostro” il meccanismo che regola le nomine degli insegnanti. Problemi che vanno a complicare ulteriormente il lavoro, già complesso e non facile, svolto dai docenti che seguono i ragazzi con difficoltà di apprendimento.

Sulle competenze umane e professionali necessarie a queste figure specializzate si sofferma Rossella Di Maria, già insegnante di italiano e storia all’Istituto alberghiero “Giuseppe Minuto”, che ha appena pubblicato per Primiceri Editore il volume “Sarò un’insegnante di sostegno”. L’ex docente massese, adesso attiva come pedagogista e formatrice, ha già al suo attivo diverse altre pubblicazioni dedicate all’argomento, sul quale ha maturato una considerevole esperienza negli anni in cui ha insegnato sostegno. «Il ruolo dell’insegnante di sostegno -scrive la Di Maria- è delicato: ha a che fare con i sentimenti degli alunni, lavora sulla mediazione dei conflitti, studia strategie e metodologie per sostenere i ragazzi». La pedagogista, giustamente, sottolinea poi che questa figura professionale è compartecipe con gli insegnanti curricolari dell’andamento didattico della classe, assicurando spesso ai colleghi il medesimo sostegno garantito agli studenti.

«La docente di sostegno -ricorda- è a tutti gli effetti insegnante della classe e, proprio a causa della sua formazione e delle tante ore trascorse all’interno del gruppo, conosce meglio di altri suoi colleghi i tratti psicologici e pedagogici che caratterizzano gli allievi». La progettazione degli interventi didattici, dunque, riguarda tutti gli insegnanti. «L’intera comunità scolastica -spiega l’esperta- è chiamata ad organizzare i curricoli in funzione dei diversi stili o delle diverse attitudini cognitive, a gestire in modo alternativo le attività d’aula, a favorire e potenziare gli apprendimenti e a adottare i materiali e le strategie didattiche in relazione ai bisogni degli alunni. Un sistema inclusivo -prosegue la Di Maria- considera l’alunno protagonista dell’apprendimento qualunque siano le sue capacità, le sue potenzialità ed i suoi limiti». Ognuno, infatti, apprende in maniera diversa, secondo modalità e strategie individuali. «Va favorita, pertanto, -sostiene l’ex docente- la costruzione attiva della conoscenza, attivando le personali strategie di approccio al “sapere”, rispettando i ritmi e gli stili di apprendimento e “assecondando” i meccanismi di autoregolazione». Questi obiettivi possono essere perseguiti grazie a strategie metodologiche e didattiche quali l’apprendimento cooperativo, il tutoring e la sintesi dei concetti attraverso schemi e mappe. «Si devono valutare le conoscenze -suggerisce la Di Maria- e non le carenze». —

DAVID CHIAPPUELLA

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