Gioco
Asilo Giampaoli, chiesto spazio anche alla Sacra Famiglia
Alla ricerca di un posto per gli 85 bambini rimasti a casa. E il comitato Taliercio racconta la sua storia
Carrara. Asilo Giampaoli, continua la ricerca di una scuola per gli 85 bambini rimasti a casa. La mattina di domenica vi è stata una riunione on-line con le docenti della scuola per l'infanzia Giampaoli per fare il punto della situazione. La dirigente del plesso Taliercio Donatella De Masi ha inoltre avuto un colloquio informale con Don Ezio Gigli, parroco della chiesa Sacra Famiglia a Marina di Carrara. «Gli ho chiesto se avesse a disposizione due stanze libere con bagno - dichiara De Masi - nell'oratorio della sua parrocchia. Si è riservato di farmi sapere».
Oggi la dirigente telefonerà al Comune per chiedere al sindaco se abbia reperito i locali necessari per riaprire la scuola e sollecitato la fine dei lavori alla scuola Giampaoli. Stamattina, inoltre, sarà fissato un incontro con i genitori dei piccoli. Nel frattempo, il Comitato Taliercio ha ricostruito sulla propria pagina Facebook le tappe che hanno portato alla sua costituzione: «Nel 2017 la primaria Doganella, parte del comprensivo Taliercio ad una settimana dall'inizio dell'anno scolastico fu spostata “provvisoriamente” nella sede della Grotta ad Avenza perché l'edificio che la ospitava all'interno del parco di Villa Ceci non aveva le caratteristiche di sicurezza statica che le garantissero stabilità. Furono così effettuati i lavori di messa in sicurezza che purtroppo ne dimezzarono la capacità ricettiva. La Doganella si ritrovò senza il suo parco, senza l'aula mensa, senza la palestra, senza l'aula di musica. Per spostare i bambini ad Avenza l'amministrazione mise a disposizione il pullman che sarebbe costato 80mila euro l'anno. Nacque così il Comitato Genitori Taliercio, che propose e sottopose all'attenzione dell'amministrazione un progetto di un edificio a 2 piani in bioedilizia detto polmone (non un container!), per ospitare la Doganella e le classi della Taliercio interessate dai lavori. Il costo dell'operazione si aggirava intorno ai 300mila euro, gli stessi che l'amministrazione ha speso ad oggi per il pullman. Portammo questo progetto anche a Roma, reperendo risorse e riferimenti chiari per ottenerle, tornammo in Comune e aspettammo risposte, che naturalmente furono negative per mancanza di fondi e per altre motivazioni tecniche decadute miseramente nei mesi successivi, quando si scoprì che in realtà l'amministrazione per Villa Ceci aveva altre intenzioni. Emerse il progetto del mega polo in viale da Verrazzano, costato 250mila euro e arrivato ben 362° in graduatoria nel piano triennale per l'edilizia scolastica. Oggi è scomparso dai radar, come i 500 mila euro con i quali si sarebbe potuto costruire il polmone che oggi avrebbe potuto essere sfruttato per la Giampaoli. Purtroppo così non è stato e ad oggi la Doganella è alla Grotta, il Giampaoli è a casa, la Giromini sarà pronta forse nel 2022 e la Taliercio è ancora da ristrutturare». Il Comitato promette: «Oggi come allora non ci fermeremo».
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